Musei, niente gara protesta il gruppo Pd

TERAMO. Proroga in vista per i servizi museali del Comune. Domani scadrà l'incarico annuale assegnato dal Comune alla cooperativa "Reis" che, però, resterà al suo posto almeno per altri sei mesi....
TERAMO. Proroga in vista per i servizi museali del Comune. Domani scadrà l'incarico annuale assegnato dal Comune alla cooperativa "Reis" che, però, resterà al suo posto almeno per altri sei mesi. Non è stata ancora avviata, infatti, la gara per il riaffidamento delle attività legate all'apertura di musei e siti archeologici in precedenza curate dalla Team. A far notare il ritardo è il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto secondo cui si tratta dell'ennesima manifestazione «dell'allergia alle gare pubbliche che affligge l'amministrazione».
Il rappresentante dell'opposizione ricorda che già il primo affidamento alla "Reis", scaturito da una procedura a inviti con offerte presentate solo da due società, risultava poco condivisibile. «Si doveva trattare, a detta della giunta, di un fase transitoria finalizzata alla predisposizione della gara», evidenzia D'Alberto, «che però dopo un anno non c'è ancora"». Il capogruppo del Pd rileva che la concessione di proroghe «è ormai una prassi consolidata» nelle gestione dei servizi comunali. Nel caso dei musei, però, a luglio la giunta ha adottato atti d'indirizzo per l'avvio della procedura di riassegnazione per il prossimo triennio. «Perché non è stato fatto più nulla?», insiste il consigliere, «il rinvio era previsto fin dall'inizio». D'Alberto ritiene necessaria una verifica anche nel merito delle prestazioni collegate all'incarico. «Il costo a carico del Comune è di 120mila annui», sottolinea, «a fronte di un bilancio che per la cultura stanzia zero euro». Secondo il capogruppo, dunque, è imprescindibile una valutazione su come è stata spesa la somma, chiedendo il rendiconto delle attività e dell'effettiva attuazione della convenzione che lega la "Reis" al Comune. La gestione dei servizi museali a inizio agosto è stata messa all'ordine del giorno di una seduta della commissione di garanzia, in cui però e mancato il numero legale per le assenze nelle file della maggioranza, e D'Alberto l'ha riportata al centro dell'attenzione anche in un'interrogazione presentata nell'ultimo consiglio. «In quell'occasione l'assessore alla cultura Marco Chiarini ha fatto risaltare la sua scelta di riaffidare il servizio tramite una gara pubblica», conclude il capogruppo, «smentendo di fatto l'operato del suo predecessore che ancora siede in giunta». (g.d.m.)
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