Museo Bindi, la pinacoteca riapre al pubblico dopo 17 anni
GIULIANOVA. «Dopo 17 anni riapre al pubblico la pinacoteca civica, casa museo di Vincenzo Bindi»: questo l’annuncio di Sirio Maria Pomante, direttore del polo museale civico di Giulianova, durante la...
GIULIANOVA. «Dopo 17 anni riapre al pubblico la pinacoteca civica, casa museo di Vincenzo Bindi»: questo l’annuncio di Sirio Maria Pomante, direttore del polo museale civico di Giulianova, durante la conferenza stampa di ieri mattina alla presenza dell’assessore alla cultura Paolo Giorgini, del soprano Manuela Formichella e del responsabile della comunicazione Graziano Di Criscenzo per Wide Open, che si occuperà del marketing.
«Il nostro territorio si riappropria di un luogo importantissimo per la cultura e per l’identità della città» spiega Pomante, «Il museo è rimasto chiuso per moltissimo tempo, perdendo negli anni il suo aspetto autentico: la storia del recupero di questi luoghi parte dal 2014 grazie a un rinnovato rapporto con la soprintendenza». Nella pinacoteca sono esposte 248 opere pittoriche e grafiche, 60 di Enrico Bindi, figlio di Vincenzo, saranno allestite nella sala della biblioteca, delle circa 460 dell’intero lascito; 50 di queste opere sono state restaurate. Inoltre soni stati restaurati i tendaggi, il mobilio, il lucernario ed è stato realizzato un ingresso per diversamente abili». Anche l’assessore Giorgini è intervenuto: «La missione che stiamo portando avanti è quella di rendere fruibile le opere contenute nella pinacoteca. Ringrazio l’assessore Giampiero Di Candido per avere curato tutta la parte strutturale dei lavori; abbiamo istituito, assieme a Pomante, un comitato tecnico scientifico con cui abbiamo ricollocato le opere all’interno di questi luoghi. Tutti i dettagli sono stati curati in maniera minuziosa». Domani alle 19, nella piazza di via Acerbo la cerimonia di riapertura al pubblico della pinacoteca.
Stefania Gervasini
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