Museo del Mare, c’è il via: parte l’appalto per i lavori

Incarico a una ditta di Cupello per il recupero dell’edificio nel circolo nautico Lo spazio ospiterà attrezzature da pesca e reperti. Scordella: è la nostra storia
SILVI. La città di Silvi vedrà nascere il museo del Mare all’interno dei locali del circolo nautico di via D’Annunzio. A occuparsi della ristrutturazione dello stabile, che era parte dell’ex Villaggio del fanciullo, sarà la ditta aggiudicataria dell’appalto Cicchini Impianti Srl di Cupello. La realizzazione del progetto, ora diventato esecutivo, redatto dall’architetto Riccardo Iezzoni, è stata resa possibile dopo un protocollo d’intesa siglato nel 2021 tra l’amministrazione comunale e il circolo.
Il Comune ha destinato all’opera il finanziamento di 150mila euro richiesto tramite la Regione al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo Sviluppo sostenibile). Sulla base di quanto stabilito nel protocollo d’intesa, il circolo nautico, concessionario delle strutture e dei manufatti sull’arenile, ha ceduto in uso condiviso al Comune i locali dove sarà ospitato il Museo del mare. Di contro l’ente si è impegnato a fornire i materiali e i reperti storici in proprio possesso per l’allestimento della mostra. «Realizzare nella nostra città un museo del mare», afferma il sindaco Andrea Scordella, «è un atto doveroso d’amore verso la nostra storia e le nostre radici. Silvi è stata fino a qualche decennio fa una delle città marinare più importanti d’Abruzzo prima per la corposa flotta di barche e pescherecci e poi per il gran numero di gente di mare, fatta di comandanti, ufficiali, direttori di macchina. motoristi, retieri e marinai imbarcati nelle più importanti flotte di compagnie armatoriali della pesca atlantica». Il primo cittadino spiega che «anche grazie a loro, negli anni difficili della ricostruzione e della grave crisi occupazionale, è stato possibile far crescere lo sviluppo economico interno. Il museo sarà qualcosa di significativo e importante per noi e per le generazioni che seguiranno perché sarà il luogo della memoria della storia di questa città e delle tantissime famiglie che grazie al duro lavoro in mare dei suoi giovani e dei suoi uomini hanno affrontato e superato momenti di crisi e di difficoltà».
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