Museo del mare, sì ai fondi Silvi ottiene 150mila euro

Contributo assegnato dal comitato interministeriale guidato dal premier Draghi L’esposizione sarà allestita nel circolo nautico. Scordella: testimonianza storica
SILVI. Arrivano a Silvi fondi per l’apertura di un Museo del mare nel circolo nautico. Il presidente della regione Marco Marsilio ha comunicato al sindaco Andrea Scordella che il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), presieduto dal premier Mario Draghi, nella seduta dello scorso 22 dicembre, ha definito la dotazione finanziaria del Piano di sviluppo Abruzzo, assegnando alla città 150mila euro.
La proposta della realizzazione del museo è partita dall’associazione “Fratello mare” e prevede interventi di riqualificazione, riparazione e adeguamento di due locali del circolo nautico, messi a disposizione dal presidente Mario Gattone, nei quali sarà allestita un’esposizione permanente. «Si tratta di due locali attigui», spiega lo stesso presidente, «che conserveranno integralmente il loro aspetto originario, con capriate lignee e travi portanti a vista e decori». L’assessore ai lavori pubblici e alla cultura Giuseppina Di Giovanni aggiunge che «gli interventi riguarderanno sostanzialmente le coperture, l’isolamento termico, il rifacimento degli infissi, delle murature, delle porte, la realizzazione di alcuni divisori in cartongesso ed impianti di riscaldamento e climatizzazione».
All’interno della struttura, fa sapere ancora l’assessore, «saranno collocate vetrine idonee ad ospitare il materiale storico con gli attrezzi da pesca alcuni già conservati nel circolo nautico e reperti marini di vario genere con un’ampia raccolta di conchiglie: uno spazio sarà dedicato alle foto storiche e alle pubblicazioni raccolte e conservate dall’associazione “Fratello mare” presieduta da Vittorio Scordella». Esprime soddisfazione il sindaco. «L’ opera avrà il compito di salvaguardare e conservare le origini marinare della nostra città, dare memoria ai sacrifici di un popolo dedito alla pesca per generazioni, rendere onore a quanti, uomini e donne, hanno dedicato la loro esistenza a una vita dura, pericolosa e poco redditizia, ma nobile e decorosa come poche altre», afferma Scordella, «la mostra testimonierà vita vissuta attraverso oggetti originali e mezzi multimediali».
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