Musica ad alto volume Un condominio in rivolta

Gli abitanti di una palazzina sul lungomare già protagonisti in passato di battaglie annunciano nuovi ricorsi: «Intervenga anche il sindaco, non ce la facciamo più»
ALBA ADRIATICA. Non c’è pace per la movida notturna di Alba Adriatica: già si annunciano le prime denunce ed esposti contro i locali per sforamento dei decibel dalle casse, mentre la stagione 2017 finisce in tribunale.
Solo pochi giorni fa, il nuovo sindaco Antonietta Casciotti aveva ripristinato il consueto limite orario per la diffusione musicale dell’una della notte e delle 2 per il week end, ma a patto che questa rispetti i decibel massimi e tutti i paletti tecnici. Venerdì sera, però, i residenti di una palazzina del lungomare centrale hanno chiamato le forze dell’ordine per lamentare l’impossibilità di dormire, anche a finestre chiuse.
Spiega il loro portavoce, Lino Maria Del Sordo, da anni protagonista di una guerra combattuta in particolare contro uno degli stabilimenti della costa: «Alcuni locali rendono impossibile la vita a chi risiede a ridosso del lungomare, alle prese con un continuo stato d’ansia, che diventa gravissimo per le persone anziane ed invalide che abitano nella nostra palazzina. A scanso di equivoci: non lamentiamo questioni di orario, perché capiamo che risiediamo in una località turistica, ma di volume della musica, che viene “sparata” verso le abitazioni quasi in una sfida a chi la tiene più alta tra le attività della costa. Nei prossimi giorni sporgeremo nuove denunce, almeno contro il locale di fronte a noi, visto che quanto fatto finora non è bastato per ripristinare la legalità. Le denunce dell’anno scorso, dopo un accertamento dell’Arta che in una sera di agosto ha rilevato il doppio di decibel del limite consentito in uscita dalle casse del locale, hanno prodotto un verbale di duemila euro della polizia municipale e una indagine della Procura, terminata con un rinvio a giudizio con l’accusa di disturbo della quiete pubblica il titolare, con il processo in tribunale che inizierà a breve con la prima udienza, per cui siamo pronti a chiedere anche un risarcimento dei danni».
Del Sordo, poi, si rivolge al Comune di Alba Adriatica e all’amministrazione Casciotti: «La prima cosa che chiedo è se l’ex sindaco Tonia Piccioni abbia intrapreso qualche iniziativa contro il locale, visto l’accertamento inequivocabile dell’Arta e il verbale dei vigili urbani dell’anno scorso. Mi appello poi al nuovo sindaco Antonietta Casciotti, affinché prenda in mano il fascicolo e agisca per far rispettare le regole e la quiete pubblica nei locali. Propongo di dotare il corpo della polizia locale della strumentazione per il rilevamento dei decibel, affinché gli agenti possano accertare immediatamente eventuali trasgressioni alla normativa e dare seguito alle segnalazioni. In mancanza di una risposta e di un cambio della situazione, saremo costretti a denunciare anche il Comune di Alba Adriatica perché non fa rispettare le regole di quiete pubblica proprie e della normativa regionale e nazionale».
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