Musica troppo alta in un lido: il sindaco ordina di spegnerla

15 Settembre 2022

Scordella firma il provvedimento contro “L’Oasi di Morgan”: sono stati superati i limiti di legge Decisivi i rilievi fonometrici dell’Arta. I cittadini avevano raccolto firme per chiedere un intervento

SILVI. A Silvi arriva lo stop per la musica all’interno dello stabilimento balneare “L’Oasi di Morgan”. A firmare l’ordinanza è stato il sindaco Andrea Scordella a seguito delle diverse segnalazioni di residenti e turisti e ai conseguenti rilievi fonometrici prodotti dall’Arta Teramo.
Nell’atto si chiede al lido sito in piazza Nenni di depotenziare l’attività di disturbo causato dall’attività musicale che fino alla scorsa settimana, a detta di alcuni cittadini, è andata avanti senza sosta. L’ordinanza arriva dopo i rilievi fonometrici effettuati a fine luglio dal distretto provinciale di Teramo dell’Arta Abruzzo, che con proprio personale tecnico competente in acustica ambientale ha constatato, e messo nero su bianco nella relazione tecnica, il superamento dei livelli di decibel previsti dalla legge. Lo scorso 16 agosto il Comune aveva già diffidato il titolare dell’attività dell’Oasi di Morgan a produrre entro 15 giorni una relazione, redatta da un tecnico qualificato, per attestare la messa a norma di tutti i dispositivi sonori. Questa diffida è stata considerata dall’ente non ottemperata, così è arrivata l’ordinanza che intima a sospendere immediatamente “l’utilizzo delle attrezzature/impianti di diffusione musicale presenti nel medesimo complesso balneare, sino alla idonea dimostrazione dell’avvenuta bonifica acustica, atta a ricondurre l’attività al pieno rispetto dei limiti acustici vigenti”. Il Comune ha demandato il rispetto del divieto al corpo della polizia municipale, comandato dal maggiore Giustino Michetti, e ha evidenziato come la mancata ottemperanza produrrà un’ ammenda.
Per ora è questo l’esito di una vicenda molto sentita durante la stagione estiva, quando alcuni turisti e residenti di piazza Nenni e non solo avevano chiesto alle autorità di polizia di intervenire contro la movida molesta e avevano addirittura avviato una raccolta di firme da inviare al Prefetto di Teramo. I rilievi fonometrici dell’Arta sono stati effettuati all’interno di alcune abitazioni vicine all’attività.
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