Mutignano, torna in chiesa il dipinto rubato nel 2006

12 Dicembre 2022

L’opera del ’400 è stata ritrovata dai carabinieri durante un’indagine a Roma Ieri una cerimonia con il vescovo, il sindaco, ufficiali dell’Arma ed esperti d’arte

PINETO. Ieri a Mutignano di Pineto, nella chiesa già intitolata a San Silvestro e attualmente a Sant’Ilario, è stata riposizionata la pala d’altare del XV secolo asportata nel 2006. Il dipinto è una tempera su tavola raffigurante nella parte centrale San Silvestro Papa ritratto seduto, con ricchi paramenti, la tiara e il pastorale. Nelle tavole laterali sono presenti episodi della vita del Santo: il miracolo del toro, il miracolo del drago, la disputa con i rabbini e il battesimo di Costantino. L’opera, che è attribuita al pittore Andrea De Litio (Lecce dei Marsi 1420 circa - Atri 1495 circa), venne rubata nella notte del 27 ottobre 2006. Subito dopo il furto e la denuncia alla locale stazione dei carabinieri il bene venne inserito nella banca dati dei beni illecitamente sottratti, gestita dal comando carabinieri Tpc (Tutela patrimonio culturale) che è il reparto specializzato dell’Arma.
«L’opera», si legge in una nota dei carabinieri, «come fosse un latitante è stata sapientemente e pazientemente ricercata. Infatti nel marzo del 2016, a seguito di un’indagine condotta dai carabinieri della stazione di Roma San Pietro unitamente ai militari del Tutela patrimonio culturale di Roma, nella quale rimasero coinvolte cinque persone e che ha interessato varie province italiane tra i quali Roma, Milano e Napoli, tra i vari oggetti d’arte sequestrati quali dipinti, opere di ebanisteria, opere di alta oreficeria, reperti archeologici, c’era il dipinto di Mutignano, che confrontato con le immagini presenti in banca dati ha sciolto ogni dubbio sulla sua identità».
Per suggellare l’importante ritorno del dipinto ieri il vescovo della diocesi di Teramo Atri Lorenzo Leuzzi ha celebrato la Santa messa. A seguire ci sono stati gli interventi del sindaco di Pineto Robert Verrocchio, di Francesca Petrella dell’Ufficio arte diocesana; dell’architetto Antonio Mellano della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Teramo e L’Aquila; del comandante provinciale dei carabinieri di Teramo colonnello Pasquale Saccone. Era inoltre presente il capitano Manuel Curreri, comandante dei carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Aquila.
È stata insomma una giornata memorabile per Mutignano, proseguita nel pomeriggio con un convegno per illustrare il dipinto e a seguire con l’esibizione della fanfara della Legione allievi carabinieri.(red.te)