Nasce ad Atri un nuovo gruppo politico

4 Settembre 2022

Si chiama “Ager Hatrianus”, è promosso dagli ex vertici di Confindustria Di Giovannantonio e Zippilli

ATRI. Nasce ad Atri l’associazione “Ager Hatrianus”. Ha natura sociale, culturale ma, a giudicare dagli obiettivi che si propone, soprattutto politica: e c’è da scommettere che ricoprirà un ruolo nelle prossime elezioni amministrative del 2023. Soprattutto se si guardano i nomi dei vertici, che sono di primo piano: Nicola Di Giovannantonio e Cesare Zippilli. Entrambi hanno un passato in Confindustria Teramo, il primo come direttore generale e il secondo come presidente.
«L'associazione», si legge in una nota di “Ager Hatrianus”, «ha lo scopo di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale, sociale e politica del proprio territorio. Si richiama ai principi di libertà, di giustizia sociale e di pace, crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Si richiama altresì al senso di responsabilità quale presupposto di consapevolezza e di condivisione per la crescita continua, nel segno di uno sviluppo più giusto ed equo. Ritiene fondamentale l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise». I soci fondatori dicono di provenire «da esperienze professionali e culturali simili» e di essere «accomunati dalla volontà di promuovere il ruolo essenziale del dialogo, della conoscenza e della riflessione quali strumenti per contribuire alla generazione di idee innovative e per lo sviluppo del territorio e della città di Atri».
C’è anche un programma stilato: «I principali temi su cui l’associazione vorrà confrontarsi nei prossimi mesi sono: prospettive e sviluppo dell’ospedale “San Liberatore”, definizione di un Piano strategico e di marketing per la promozione e qualificazione turistica della città di Atri, la proposta di un progetto di area vasta per una coesione territoriale con visione per il futuro dei territori. Atri deve diventare un laboratorio regionale di pianificazione strategica capace di generare una crescita economica e sociale. Nello statuto dell’associazione c’è il progetto di una città eco-sostenibile». Sui diversi temi l’associazione annuncia che promuoverà iniziative e dibattiti aperti alla massima partecipazione e al coinvolgimento di associazioni, organizzazioni, partiti e liberi cittadini «con l’obiettivo di costruire un orizzonte di sviluppo». La discesa in campo della cordata guidata dagli ex di Confindustria sarà probabilmente mal digerita dalla coalizione di centrodestra che guida la città, la quale nelle prossime elezioni dovrà scontrarsi con “Atri 2023” formata da Azione, Pd e associazioni civiche.
Domenico Forcella
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