Nasce comitato contro la Teramo-mare

29 Marzo 2023

È formato dai proprietari dei terreni agricoli su cui deve passare il quarto lotto. Lanciata petizione online, già 500 firme

ROSETO. Si allarga il fronte del no all’attuale tracciato del quarto lotto della Teramo-mare. Dopo la presa di posizione dell’amministrazione in seguito all’avvio da parte dell’Anas della procedura per gli espropri in diversi terreni agricoli, si è costituito anche il comitato “Terralieta Val Tordino”, composto da numerosi cittadini proprietari dei terreni coinvolti. Il comitato, di cui sono stati nominati presidente Daniela De Angelis e consiglieri Salvatore D’Ascenzo e Floriano D’Andrea Ricchi, ha come obiettivo la tutela di una delle zone più belle della costa teramana e di coloro che la abitano, e ripropone lo spostamento del tracciato del quarto lotto più vicino al fiume Tordino per preservare i terreni.
«Il giorno 14 marzo, nonostante le molte richieste venute dai cittadini e dalle istituzioni in merito a una modifica del tracciato», si legge nella nota del neonato comitato, «che corrisponderebbe a uno spostamento per salvaguardare i territori, è stata pubblicata la lista degli espropri previsti per la realizzazione della superstrada. Entro 30 giorni si è reso necessario produrre delle osservazioni che insistano nuovamente sulla necessità di modificare il tracciato e salvaguardare un territorio così bello destinato a morire. La società Anas sembra però intenzionata a procedere senza ascoltare chi quel territorio lo vive. L'area che costeggia il fiume Tordino è un territorio a forte vocazione agricola e imprenditoriale, fonte di sussistenza e lavoro per tante famiglie, oltre che scenario meraviglioso per la sua flora e per i tanti animali che lo abitano. Si tratta di un piccolo paradiso, zona di transito di uccelli migratori, in cui si trovano molte aziende agricole e attività che verranno spazzate via dalla costruzione dell'ultimo lotto della superstrada».
È stata lanciata dal comitato anche una petizione online che, in pochi giorni, ha raggiunto quasi 500 firme. «Molte sono le associazioni ambientaliste e molti i cittadini che, unitamente al Comune, si stanno muovendo con azioni legali e civili per fermare questo scempio», conclude la nota, «e, oltre a questa petizione, molte ancora saranno le iniziative del comitato, pronto a dare battaglia in tutte le sedi che si riterranno necessarie per vincere quella che è, comunque, una lotta difficile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA