Nasce il decanter Controguerra

5 Marzo 2017

Il recipiente nato da una formula matematica riossigena il vino

CONTROGUERRA. Controguerra battezza l'omonino decanter nato da una formula matematica, la cosiddetta successione di Fibonacci. La funzionalità dell'originale calice decanter disegnato dal chirurgo maxillo-facciale Paolo Di Emidio ha spopolato nella città del vino. Alcuni giorni fa, infatti, Di Emidio aveva materialmente fatto realizzare in laboratorio il primo prototipo di questo particolare recipiente vinario. Il "Decanter Controguerra", avendo una struttura ridotta, riossigena il vino prima della degustazione. Lo scambio fra la riaggregazione del sidro di bacco con le componenti eteree hanno reso una corposità ed un effluvio diverso al Montepulciano stagionato di quasi trent'anni con cui è stato eseguito l'esperimento. La prova è stata fatta alcuni giorni fa in occasione dell'incontro riservato ad esperti del settore "L'agorà del vincontro" che si è tenuto a Controguerra.

«L'impressione che si è avuta è che il vino base del bicchiere in un'ora o poco più si era già discretamente ossigenato all'aria, diversamente dal vino ottenuto dal passaggio in decanter che aveva ripreso vita ossigenandosi omogeneamente ma anche armoniosamente, senza al contempo decadere per eccessiva ossigenazione», commenta Di Emidio, e continua: «L'intenzione è di fare di questo bicchiere il logo del nostro sito "L'agorà del vincontro" oltre che di concedere il patrocinio d'uso al Comune di Controguerra per condivise iniziative enoiche promosse dal Comune stesso per promuovere il vino, il territorio e le qualità di capaci cittadini di Controguerra, oltre che di stimati e meritevoli ospiti presso la medesima comunità».

All'elaborazione del prototipo ha collaborato l'ingegnere Fabio Di Carlo cui si deve la realizzazione del modello matematico (progressione del matematico pisano del XIII secolo Leonardo Fibonacci) e alla Prosilas di Civitanova Marche che ha realizzato il prototipo.

Alex De Palo

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