Nasce il marchio dei prodotti teramani

Sì del consiglio comunale alla promozione del territorio. Concessione ridotta a 30 anni per i loculi
TERAMO . Tutela dei prodotti teramani, servizi cimiteriali, Castello Della Monica: questi i temi centrali che ieri hanno tenuto banco nel consiglio comunale riunitosi al Parco della Scienza.
Fra i punti discussi, le novità più importanti riguardano il via libera a due regolamenti: quello per la denominazione comunale e di origine (De.C.O.) del Comune di Teramo e quello di polizia mortuaria e gestione dei servizi cimiteriali. Il primo, approvato all’unanimità, attiene alla nascita del marchio “A Teramo” che caratterizzerà prodotti agroalimentari, attività artigianali e tradizioni enogastronomiche della città in un’ottica di tutela e promozione del territorio.
Il regolamento, illustrato dall’assessore al commercio Antonio Filipponi, dà l’ok alla Commissione, composta da figure del mondo istituzionale e produttivo, che fra le altre cose valuterà l’idoneità dei prodotti all’ottenimento del marchio. Sempre in tema di rilancio del territorio, si è tornati a parlare del Castello Della Monica con la mozione del consigliere di Futuro In Franco Fracassa che lo vorrebbe sede del Museo della Fantasia. Proposta condivisa dalla maggioranza che, però, tramite l’assessore alla cultura Andrea Core ha ritenuto prematuro individuare sin da ora la funzione dell’immobile. Mozione respinta. Approvato a maggioranza il regolamento di polizia mortuaria e servizi cimiteriali che fra le altre cose riduce a 30 anni (più 10) la concessione dei loculi e porta a 70 anni l’età per chiedere la concessione di un loculo. Prima del voto c’è stato un battibecco fra i consiglieri Luca Corona e Lanfranco Lancione che ha avuto degli strascichi più fuori che dentro l’aula . Il primo aveva chiesto all’assise di valutare se fosse opportuno che il secondo votasse il regolamento vista la sua attività nel settore funerario. Lancione a quel punto avrebbe «offeso» il collega dandogli del folle mentre la segretaria comunale chiariva l’assenza di incompatibilità. L’episodio ha visto una levata di scudi a favore di Corona dalla sua Lista Oltre e dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia. Una nota dei capigruppo di maggioranza ha sminuito il tutto, sottolineando invece l’importanza degli atti approvati. Sul finire del consiglio, il dibattito si è riscaldato con la mozione di Giovanni Luzii (Italia Viva) per l’abrogazione del quorum di partecipazione del Referendum consultivo comunale. Tema collegato alla consultazione sul nuovo ospedale lanciata da comitati di quartiere e associazioni cittadine: mozione respinta.
Veronica Marcattili
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