Nasce il maxi comitato di tre quartieri

Insieme Gammarana, San Berardo e Stazione. Pista ciclabile e arretramento treni tra le proposte
TERAMO. Presentata ieri la Macroarea 4, fusione dei comitati dei quartieri Gammarana, Stazione e San Berardo. Una vasta area della città di Teramo da circa 13mila abitanti, unita per affrontare aspetti sociali ed urbanistici della zona e della città.
Referenti per la nuova Macroarea 4 sono i rappresentanti dei tre comitati di quartiere.«La Macroarea 4 mira a diventare una delle più grandi opportunità di dialogo tra i cittadini e l'amministrazione comunale», ha dichiarato Siriano Cordoni, del quartiere Stazione, «abbiamo preso spunto da quello che la stessa amministrazione ha deliberato lo scorso giugno, ovvero la creazione di più macroaree cittadine in grado di fare da interlocutori tra cittadino e Comune. Un numero minore di intermediari ma più organizzati e concreti: questo era l'auspicio e noi lo abbiamo sposato in pieno». A fargli eco Franco De Angelis del quartiere San Berardo: «Sono anni che i tre quartieri dialogano. La nostra amicizia e il reciproco supporto danno vita oggi a un comitato di una vasta area cittadina, un vero e proprio superquartiere».
Le proposte della Macroarea 4 per un miglioramento sociale e urbanistico della città sono già pronte, come ha spiegato Alfonso Marcozzi, della Gammarana: «Abbiamo proposto da tempo, come comitati di quartiere singoli prima e come macroarea oggi, la creazione di una pista ciclopedonale che colleghi il centro cittadino al parco fluviale e ai nostri tre quartieri. Per realizzare ciò sarebbe sufficiente programmare determinate soluzioni. Innanzitutto basterebbe realizzare un arretramento del terminal dei treni all'altezza del vecchio scalo merci in disuso, per avere uno spazio sufficiente per creare una rotonda e una strada veicolare per ricollegare finalmente in modo efficace la Gammarana con viale Crispi. La pista andrebbe a creare un sottopassaggio in via Aeroporto, che verrebbe utilizzato dagli studenti della scuola D'Alessandro per superare agevolmente il fiume Vezzola fino ai giardini di Madonna delle Grazie». Il progetto prevede inoltre la creazione di un sovrappasso all'altezza dell'area Giovannozzi per il collegamento con il quartiere San Berardo, un collegamento verso il quartiere Gammarana, un sottopasso in viale Crispi per permettere agli studenti scesi da bus e treni di raggiungere le scuole limitrofe e un sottopasso di ponte San Ferdinando per il collegamento con il quartiere Stazione. Si verrebbero a creare quindi, oltre alla pista ciclopedonale, un parco verde urbano nello spazio dei binari ferroviari non più utilizzati e una nuova piazza a ridosso della vecchia stazione con la storica pensilina. «Tanti progetti, ma tutti assolutamente realizzabili», conclude Marcozzi.
Giacomo Novelli
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