Nasce il mini-ospedale Covid nell’ex sanatorio con 3,4 milioni

23 Maggio 2020

Sarà ristrutturato tutto il primo piano che ora è un magazzino: ospiterà le Malattie infettive bis Pre-triage del primo lotto, proteste per la lunga fila sotto al sole. Nuovo caso positivo a Castelnuovo 

TERAMO. Continuano a diminuire i malati di coronavirus in provincia di Teramo anche se, dopo giorni, si registra un nuovo caso. E’ un uomo di Castelnuovo Vomano a cui ieri è stato ufficializzato che il tampone è positivo.
Per il resto i ricoverati restano cinque (tre ad Atri e due a Teramo), più otto nella Rsa di Giulianova. I malati in isolamento domiciliare invece scendono a 87 in tutta la provincia.
TERZO LOTTO COVID. Si delineano i progetti per quanto riguarda il futuro del Mazzini, relativamente alla pandemia. Sostanzialmente è stato deciso che tutto il terzo lotto, cioè l’ex sanatorio, sarà destinato ad attività relative al Covid. Sostanzialmente saranno stanziati tre milioni 400mila euro per adeguare lo storico edificio. Al pianterreno, accanto alla Rianimazione Covid, che la prossima settimana dovrebbe chiudere, andrà la sede del 118, che attualmente è costretto in spazi troppo angusti nella sistemazione davanti al Pronto soccorso. Poi sarà ristrutturato il primo piano dello stabile, attualmente usato come magazzino, che ha bisogno di una radicale opera di messa a norma. Qui ci sarà un reparto Malattie infettive bis, di almeno 10 posti. Nei progetti ci dovrebbe trovare posto anche una Tac, visto che i pazienti positivi non possono usare quella della Radiologia per non contaminarla. Di spazio d’altronde, nel primo piano ora inutilizzato, ce n’è in abbondanza.
Al secondo piano resta il reparto di Malattie infettive e in quello che ospitava l’Hospice ci sarà sistemato un “reparto filtro” che ospiterà i casi sospetti. Un piano che prevede una sede diversa per i due reparti “sfrattati” durante l’emergenza. La Psichiatria non tornerà al posto della Rianimazione ma andrà al secondo lotto nell’ex centro trasfusionale e l’Hospice dovrebbe andare nella nuova Rsa a Casalena.
LUNGHE FILE PER IL TRIAGE. Proteste e disagi per i cittadini che ieri mattina dovevano entrare in ospedale per i più disparati motivi. C’erano solo due addetti nel tendone del pre-triage e si è creata, dalle 8 alle 11,30 una fila di almeno 80 persone che dall’ambulatorio mobile allestito davanti all’ingresso del primo lotto ha fatto tutto il giro del parcheggio, fin quasi ad arrivare al pronto soccorso. C’erano anche persone in carrozzina con l’ossigeno ad aspettare sotto al sole che arrivasse il proprio turno o chi si era sottoposto da poco a un’operazione. I cittadini, provati dalle attese, in media di un’ora, hanno iniziato a protestare, cercando di contattare telefonicamente la direzione sanitaria. E per fortuna sono arrivati i rinforzi: alle 10,45 sono arrivati altri operatori per la misurazione della temperature e della saturazione. Così la fila, con più operatori all’opera, è stata smaltita in breve tempo.
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