Nasce il tavolo regionale per salvare il Mercatone Uno

Pineto, ieri l’incontro tra i sindacati, i lavoratori, l’assessore regionale Fioretti e il sindaco Verrocchio Chiesta la massima attenzione sull’individuazione dei nuovi acquirenti e la difesa dei punti vendita
PINETO. Un tavolo permanente di monitoraggio sul Mercatone Uno. È quello avviato ieri con l’incontro a Villa Filiani tra l’assessore regionale al lavoro Piero Fioretti, i sindacati di categoria, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, i lavoratori del punto vendita di Scerne e alcuni delegati degli altri due punti vendita di Colonnella e San Giovanni Teatino.
Nel corso della riunione, durante la quale Fioretti ha confermato l’interesse di diversi marchi a partecipare al bando per la vendita del gruppo, i sindacati hanno chiesto alle istituzioni di impegnarsi su tutti i fronti per la difesa dei punti vendita abruzzesi, che impiegano in totale 105 dipendenti. «Vista l’esperienza passata abbiamo chiesto grande attenzione rispetto all’individuazione dei nuovi acquirenti», ha sottolineato il segretario della Cisl Fabio Benintendi, «e invitato la Regione a proseguire l’interlocuzione con il ministero sulla possibilità di calcolare l’importo della cassa integrazione sulle vecchie condizioni contrattuali». Ad agosto 2018, infatti, con la Shernon Holding fu stretto un accordo che trasformò quasi tutti i contratti da full time a part time. Di conseguenza la cassa integrazione è stata calcolata sui nuovi contratti, con somme particolarmente esigue. Cassa integrazione che scadrà a dicembre e che non potrà essere prorogata. Lo step successivo, dunque, se per quella data non dovesse cambiare nulla, sarà la richiesta dell’attivazione della cassa integrazione per cessazione. «Con l’incontro di ieri abbiamo avviato un tavolo permanente di monitoraggio sul Mercatone Uno», ha spiegato Mauro Pettinaro della Filcams Cgil, «Al momento c’è una platea di 25 potenziali acquirenti e l’indicazione del ministero è quella di una vendita non frazionata. Nel quadro complessivo i tre punti vendita abruzzesi non rientrano tra quelli a rischio chiusura e quello di Scerne è uno dei più appetibili, in quanto di proprietà. In ogni caso abbiamo ribadito come i lavoratori abbiano già fatto dei sacrifici e come sia necessario mantenere i livelli occupazionali». E se il segretario Uiltucs Abruzzo Bruno Di Federico ha invitato a valutare attentamente «l’aspetto sociale e non solo economico» della procedura in atto, l’assessore Fioretti ha ribadito il suo impegno sia per quanto riguarda la questione della cassa integrazione sia per la difesa dei siti abruzzesi. «Con i commissari stiamo lavorando per l’applicazione dei vecchi contratti ai fini della cigs», ha detto Fioretti, « e abbiamo buone speranze rispetto al bando per la vendita. In caso contrario ci muoveremo comunque a difesa dei nostri punti vendita». A ribadire il proprio impegno anche il sindaco Verrocchio.: «Siamo sempre stati presenti in questa vertenza e continueremo a farlo».
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