Nasce l’Universal Roseto 1920: punta alla D

2 Agosto 2022

La società è frutto di una fusione tra tre club cittadini e parte dalla Prima categoria

ROSETO. Circa 400 ragazzi per il settore giovanile e una squadra senior che, nella prossima stagione, militerà nel campionato di Prima categoria, con l’obiettivo di un ritorno nei campionati nazionali. È l’Universal Roseto 1920, nata dalla fusione di tre società, ovvero la Universal Roseto dei fratelli Claudio e Franco Caporaletti, l’As Roseto calcio di Camillo Cerasi e il Roseto 1920 di Sem Abate. L’occasione è propizia per Maurizio Cerè, membro della nuova società, che segue il calcio rosetano da tanti anni, per fare un po’ di storia. «Negli anni ’30 la Rosburghese militava nel girone nazionale sud, oggi paragonabile a una serie B», evidenzia Cerè, «per quanto riguarda noi tutto è iniziato nel 1990, quando rilevammo la società retrocessa dal campionato Interregionale dal presidente Alberto Rapagnà, che tanto ha dato al calcio rosetano. Ci fu qualche problema per l’iscrizione ma io, il calciatore Mimmo De Simone e l’allora presidente Gino Ferrara andammo all’Aquila alla Figc con il professor Domenico Cappucci, l’ex senatore giuliese Tonino Franchi e il sindaco Nicola Crisci, e alla fine fummo riammessi». Dopo alcuni anni di Eccellenza Roseto retrocesse in Prima categoria. «Tornammo subito in Promozione», continua Cerè, «e poi con il presidente Pietro Iaconi nel 1996 tornammo in serie D. Nel 2003 poi ci fu la storica promozione in serie C2. In quell’anno era assessore allo sport Gianfranco Marini. Il campo Patrizi non era più idoneo e così, in soli due mesi, si preparò il nuovo campo, lo stadio Fonte dell’Olmo. Ci furono poi dei problemi e la retrocessione in D, ma l’allora presidente Gino Iachini è riuscito con grande sacrificio per diversi anni a mantenere alto il nome del calcio a Roseto».( l.v.)