Nasce la supersede per dodici Comuni

Ma il taglio del nastro a Sant’Omero avviene tra le polemiche, assente il sindaco di Nereto che l’ha ospitata per anni

Dodici meno uno: nuova sede inaugurata, ma con la polemica dietro l’angolo. L’Unione dei Comuni della Val Vibrata taglia il nastro dei suoi nuovi uffici: la “capitale” diventa Sant’Omero, ma con l’assenza rumorosa del sindaco di Nereto Stefano Minora, che non c’era tra le delegazioni dei Comuni strette dietro al presidente Umberto D’Annuntiis. Tutto è iniziato con la foto di gruppo voluta per accogliere i nuovi primi cittadini della Val Vibrata: quello di Alba Adriatica Tonia Piccioni, di Controguerra Franco Carletta e di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro.

Intorno a loro tutti gli altri sindaci (o loro rappresentanti per chi impossibilitato) dei 12 enti locali che compongono l’Unione dei Comuni della Val Vibrata: Corropoli, Colonnella, Martinsicuro, Ancarano, Sant’Egidio, Tortoreto, Controguerra, Sant’Omero. Ma Minora di Nereto ieri sera all’inaugurazione non c’era, come non c’era nessuno al suo posto. Un’assenza che si è fatta sentire, eccome. Pesa, infatti, la discussione avvenuta per il cambio di sede dell’Unione dei Comuni, spostata dopo dodici anni da Nereto a Sant’Omero. «Inauguriamo oggi un immobile di prestigio e finalmente di proprietà di uno dei dodici Comuni vibratiani». Tutto in queste parole del presidente dell’Unione e sindaco di Corropoli D’Annuntiis, il tema che tiene banco ora tra i difficili equilibri dei dodici municipi. Nereto, infatti, ospitava la sede della giunta dell’ente vibratiano pagando l’affitto dei locali. Affitto per il quale Minora aveva chiesto un aiuto economico dagli altri undici. Niente da fare, cambio di strategia volta al risparmio e tra i pretendenti pronti a ospitare l’Unione, alla fine l’ha spuntata Sant’Omero che ha offerto il centrale Palazzo Tomassini, restaurato a spese del Comune che ne è anche proprietario. L’immobile, benedetto ieri dal parroco don Luigi, è su due piani e potrà permettere, in futuro, l’acquisizione di altri locali. «Ringraziamo Nereto per quel che ha fatto finora», ha detto al microfono D’Annuntiis, senza aggiungere altro che potesse complicare ancor di più la vicenda. D’Annuntiis poi ha continuato parlando dell’Unione che da un anno presiede: «Quella della Vibrata è forse l’unione territoriale più importante dell’intera regione, oltre che un modello per i settori dei rifiuti e del sociale, e dal 2014, grazie alla legge che obbligherà i comuni sotto i 5 mila abitanti a cedere alcune deleghe, aumenterà ancora di più la propria influenza e i propri servizi». Poi, insieme al padrone di casa di Sant’Omero Alberto Pompizi, ha tagliato il nastro della nuova sede, dando il via alla festa dei “dodici meno uno”.

Luca Tomassoni

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