Nasce un’altra Rosetana calcio con i migranti del Felicioni

25 Settembre 2016

Presentata nella sala consiliare la squadra che parteciperà al campionato amatoriale Csi La società: «A Roseto il calcio unisce». Il vice sindaco Tacchetti: «Per noi è già una scommessa vinta»

ROSETO. «Mettiamo fuorigioco il razzismo: il calcio a Roseto unisce». È lo slogan utilizzato dalla nuova società calcistica cittadina, la Asd Rosetana – campionato di Prima categoria – che ieri mattina si è presentata al gran completo nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare del Comune. «Non a caso per la prima uscita pubblica si è scelto il luogo simbolo di Roseto», ha sottolineato Teresa Ginoble, presidente del consiglio comunale, «dove tutti insieme abbiamo dato un’ulteriore dimostrazione di quanto la comunità rosetana abbia a cuore l’aspetto dell’integrazione».

Tra le importanti novità messe in campo dai dirigenti della società, guidati dal presidente Giuseppe Lamedica, spicca un progetto a sfondo sociale: la Rosetana parteciperà al campionato amatori con una squadra costituita esclusivamente da ragazzi di colore ospiti nel residence Felicioni di Roseto. Gli stessi che in questi giorni, armati di pale e ramazze, sono impegnati nella pulizia delle strade di Roseto. Un gruppo di migranti è stato quindi selezionato per far parte della nuova compagine sportiva affiliata alla Rosetana che tra qualche giorno prenderà parte al campionato amatoriale Csi. Una formazione composta esclusivamente da ragazzi di colore, ai quali è già stata consegnata tutta l’attrezzatura necessaria per gli allenamenti, già iniziati da tempo, in modo che al fischio d’inizio del torneo saranno pronti a scendere in campo contro gli avversari di turno.

«Oggi la Rosetana calcio ha già vinto per quello che è riuscita a mettere insieme», sottolinea il vicesindaco Simone Tacchetti, «e sta a dimostrare che Roseto unisce, non emargina. Per noi è già una scommessa vinta, soprattutto dopo aver visto quello che fanno i ragazzi del Felicioni per quanto riguarda la pulizia del territorio».

«In quest’ottica il calcio va quasi in secondo piano», interviene il consigliere comunale di maggioranza Marco Angelini, capogruppo di Roseto protagonista, «in quanto il rapporto instaurato con i ragazzi del Felicioni è la dimostrazione che essi rappresentano un’importante risorsa per Roseto e non un obbligo nazionale».

«È bello vedere persone provenienti da Paesi lontani integrate nella realtà rosetana», aggiunge Achille Frezza, anche lui consigliere di maggioranza, capogruppo di Bene comune, «creando così uno scambio in cui noi diamo a loro, ma sicuramente riceviamo molto in cambio, soprattutto in termini di solidarietà».

Non è mancato il momento sportivo. «Abbiamo allestito di un organico di alto livello per la prima squadra», ha detto il presidente Lamedica, «in modo da consentire al mister Sonnino Barnabei di lottare per riportare il livello del calcio consono a una realtà come Roseto».

Altra novità, la costituzione di un settore giovanile in collaborazione con la As Roseto del presidente Camillo Cerasi, che parteciperà, con ragazzi tutti rosetani, al campionato juniores per formare un serbatoio di calciatori da inserire in futuro nella prima squadra.

Federico Centola

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