Nascondevano 167 ovuli di hascisc nell'intestino, tre ragazzi arrestati

23 Dicembre 2014

Sono di Teramo, Torricella e Ancarano: ricoverati per due giorni in ospedale in attesa dell'espulsione.
La polizia: "Qualità purissima di droga, proveniente dall'estero"

TERAMO. Nemmeno i poliziotti immaginavano come tre giovani della provincia di Teramo trasportavano l'hascisc che poi spacciavano sul territorio. Da un mese la squadra mobile, diretta da Gennaro Capasso, teneva d'occhio tre ragazzi che pareva gestissero un giro di spaccio.

Domenica scorsa la polizia ha allestito un servizio a largo raggio, in quanto sapeva che i tre si sarebbero riforniti di droga in Spagna. I tre domanica pomeriggio sono tornati in aereo da Barcellona  a Pescara e così sono stati fermati e portati in questura. I tre, Giulia Coletti, 24 anni di Ancarano, Iacopo Capriotti, 20 anni di Torricella e Valentino Di Eleuterio, 27 anni di Teramo, sono stati sottoposti a perquisizione personale e a ispezione. Ed è risultato che la ragazza nelle parti intime nascondeva tre ovuli di hascic.

A quel punto il sospetto che tutti e tre nascondessero la droga come i trafficanti di solito fanno con la cocaina e l'eroina. Ma mai qualcuno aveva ingerito ovuli di hascisc. Così i tre sono stati portati in ospedale e sono stati sottoposti a radiografie che hanno rivelato una gran quantità di corpi estranei nell'intestino. I tre sono stati  arrestati e ricoverati in attesa dell'espulsione. In un paio di giorni sono venuti alla luce  167 ovuli di hascisc pari a più di un chilo e 250 grammi di sostanza stupefacente. Gli arresti sono stati convalidati dal gip che ha disposto l'obbligo di dimora per i tre.

La polizia si spiega l'inusuale metodo di trasporto per la qualità purissima dell'hascisc, che ha una altissima percentuale di principio attivo. Quindi un valore e una rischiesta più alta nel mercato. Si stima che il valore dello stupefacente sequestrato si aggiri sui 15mila euro.