Natale Teramano, chiusura con oltre centomila presenze

7 Gennaio 2020

La seconda edizione ha migliorato la prima ma ancora non basta per rivitalizzare il cuore di Teramo Il sindaco: «Vanno riprogettati viabilità e parcheggi». Filipponi: «Ora un calendario per l’estate»

TERAMO. I numeri sono importanti e dicono che il Natale Teramano organizzato per il secondo anno dal Comune con il comitato “Rinascita” è riuscito a migliorare quelli già buoni delle festività 2018. L’amministrazione parla di oltre centomila presenze nei 36 giorni di manifestazioni che si sono conclusi ieri con la fiera dell’Epifania (alcuni dati sono certificati dalle autorità: 10mila nella tre giorni di concerti in piazza, 5mila per il revival di corso San Giorgio, 5.200 per il presepe vivente alla villa) e sottolinea anche il miglioramento della qualità e della varietà delle iniziative. Se poi queste abbiano effettivamente rilanciato il centro della città, com’era nelle intenzioni fin da quando il Natale Teramano è stato impostato, è difficile dirlo. Come leggete nel pezzo a fianco, dai commercianti continuano a giungere segnali di sofferenza, legati in buona parte alla durissima concorrenza del centro commerciale Gran Sasso, mentre l’intento di rilanciare il megaparcheggio San Francesco attraverso una serie di iniziative, in primis il trenino-navetta, per ora è rimasto tale. Luci e ombre, insomma, nel bilancio post-Epifania.
IL SINDACO. Il sindaco Gianguido D’Alberto non ha dubbi: «Ai numeri, migliori rispetto a quelli dello scorso anno, sono state abbinate la qualità dei contenuti e alcune belle novità, vedi la manifestazione dei ragazzi di corso San Giorgio. Il Natale Teramano 2019 è coinciso con la riapertura dei siti espositivi e museali, c’è stata la valorizzazione di piazza Sant’Anna con i laboratori per bambini e di piazza Sant’Agostino con i gruppi musicali locali. Il Natale Teramano non solo è diventato il riferimento della provincia ma, tra le città capoluogo abruzzesi, è quello che ha spiccato. Abbiamo messo in campo oltre un mese di eventi con un’offerta importante, e questo dev’essere un patrimonio che faccia da base per organizzare un calendario di eventi tutto l’anno». Il primo cittadino non nasconde che l’obiettivo di fondo è far risorgere una città in crisi. «Gli eventi», dice, «non sono fini a se stessi, il capitolo di bilancio ad essi dedicato non a caso si chiama si chiama “fondo per la rivitalizzazione della città”. Finora ci siamo concentrati soprattutto sul centro, la sfida è cercare di allargare il calendario ad aree periferiche e frazioni, che comunque anche quest’anno erano nel programma». Come commenta D’Alberto il fatto che il megaparcheggio San Francesco sia rimasto semivuoto nonostante le iniziative messe in campo? «Questa collaborazione con la Costruttori Teramani è un esperimento che va sviluppato e consolidato. Noi quei parcheggi li dobbiamo riempire, vanno create le condizioni e uno dei temi è anche la repressione della sosta selvaggia. Il rapporto instaurato con la Costruttori Teramani mi fa ben sperare. Questo era l’anno zero, non ci aspettavamo risultati immediati ma ci lavoreremo. Bisogna capire cosa s’intende per parcheggi in centro storico: per me quelli di San Francesco sono in centro. Purtroppo sulla programmazione della viabilità bisogna riscrivere tutto perché finora non c’è stata. Il piano traffico? Lo stiamo riscrivendo, quello che venne fatto anni fa era molto parziale. È giunto il momento di fare una riflessione sulla Ztl, rendendo il regolamento più semplice e stringente: così com’è prevede una marea di categorie che hanno l’accesso e rende difficile il controllo e favorisce la sosta selvaggia».
FILIPPONI. L’assessore Antonio Filipponi sui perduranti problemi del commercio in centro dice: «Tra gli esercenti c’è anche chi mi dice che ha lavorato tanto e bene, poi è chiaro che noi possiamo lavorare per portare gente in centro ma la motivazione a fare l’acquisto è un altro discorso. In ogni caso, vedere le file il primo giorno dei saldi significa qualcosa». Filipponi chiude parlando degli eventi passati («Sono andati benissimo per presenze e qualità») e futuri («Ora la sfida è quella dell’estate, in particolare di agosto. Ci vogliono risorse interne e una programmazione ben precisa, che noi l’anno scorso non avevamo. Ora invece le risorse ci sono e possiamo fare un calendario di agosto fitto, a cui stiamo già lavorando con le associazioni»).
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