Natale, è corso Garibaldi l’unica via senza luminarie

6 Dicembre 2014

I commercianti del Paese non ci stanno a pagare di tasca propria le luci come i colleghi di altre strade: «Troppe chiusure per lavori, persi tanti clienti»

GIULIANOVA. Sarà un Natale al buio solo in corso Garibaldi dove i commercianti, al contrario che in altre parti della città, non si sono mai riuniti né intendono (almeno per il momento) improntare di tasca propria i soldi per installare le luminarie.

Solo ieri, infatti, lungo il corso si è sentito parlare per la prima volta di questa ipotesi e uno dei commercianti Lorenzo Di Ilio ha contattato anche una ditta per sapere il costo delle luminarie, che si aggirava attorno ai 60 euro a luce. La risposta della maggior parte degli esercenti però è stata un bel no categorico. In tutta la città, dunque, i primi a far sapere di essere disposti al noleggio delle luminarie (dopo che l’assessore Pierangelo Guidobaldi aveva annunciato che, per quest’anno, il Comune non le avrebbe messe), sono stati i negozianti di via Trieste, seguiti a ruota dal quartiere Annunziata e poi, dopo un colpo di scena, da quelli di viale Orsini e di via Nazario Sauro est. Proprio questi ultimi, infatti, avevano lanciato una sfida nei confronti dell’amministrazione dichiarando di voler mettere dei lumini al di fuori delle proprie attività invece delle luminarie perché, da molti anni, la parte centrale del lido è lasciata all’abbandono. Per quanto riguarda corso Garibaldi, invece, se di abbandono non si può parlare, visto che numerosissimi sono stati gli interventi di manutenzione per la nuova pavimentazione (nonostante questa sia stata sistemata da solo due anni), proprio la continua chiusura della via principale del paese per via delle riparazioni, ha significato la perdita giornaliera di clienti.«L’amministrazione non le mette per i commercianti le luminarie», ha commentato una negoziante, «ma per tutta la città».

Con l’8 di dicembre alle porte, simbolo dell’inizio delle festività natalizie, organizzarsi in tempo sembra ormai impossibile. Ma non è mai detta l’ultima parola e chissà che anche gli esercenti del paese cambino idea. «Prendo atto del fatto che molti commercianti», è intervenuto Guidobaldi, «abbiano compreso le difficoltà che hanno impedito all’amministrazione di posizionare a sue spese le luminarie natalizie. Una scelta obbligata in linea con quanto avviene in altre città. Poiché qualcuno ha voluto far passare il messaggio, del tutto falso, che il Comune avrebbe in realtà pagato le luminarie a taluni commercianti voglio ribadire che questa amministrazione provvederà a farsi carico solo delle spese di elettricità per alimentare le luminarie che i commercianti hanno deciso, di propria iniziativa, di attivare. Chi dice il contrario afferma il falso. E non credo proprio che sia in buona fede».

Margherita Totaro

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