Natura e tradizioni per fine estate

2 Settembre 2024

Atri. A settembre escursioni nell’Oasi dei Calanchi, visite guidate e Festa dell’uva

ATRI. Settembre ricco di eventi ad Atri con un programma culturale che spazia dalla natura, alla musica, al teatro e alle tradizioni locali. Dopo le visite di ieri all’Oasi dei Calanchi a Colle della Giustizia con il viaggio naturalistico tra fauna e biodiversità intitolato “Proteggiamo la biodiversità”, condotto da Andrea Gallizia oggi alle 18, ci sarà “Yoga in Natura”, mentre domani alle 17 è prevista un’escursione con aperitivo al tramonto e alle 17,30 letture ad alta voce per bambini dal titolo “Corbezzoli”. Venerdì alle 17,30 l’Oasi ospiterà “Gioco Natura” e, contemporaneamente, nel centro storico si terrà il tour “Atri sotterranea al tramonto». Sempre venerdì, alle 18,30, è in programma una passeggiata dal titolo “Il paesaggio vegetale dei Calanchi”, seguita da un laboratorio di cucina con erbe selvatiche condotto da Anna Pavone. Sabato alle 17, nel centro storico, festa con “Atri Pop”, seguito alle 21 da una serata musicale a Treciminiere.
Domenica alle 18, al teatro comunale, è in programma il finissage della mostra "Stills of Peace», con un dibattito a cui parteciperà l’artista Damián Comas e la proiezione di cortometraggi. Alle 21, nella frazione di Fontanelle, la Compagnia teatrale Atriana metterà in scena lo spettacolo “Cornute e mazziate”. Sabato 14 settembre spazio alla valorizzaizone delle tradizioni: alle 15 partirà il tour “Fattorie aperte", seguito alle 16 nel chiostro di palazzo Acquaviva dal Festival dell’organetto Premio “Pietro Tavani”. Domenica 15 settembre alle 15, le vie del centro saranno animate dalla tradizionale Festa dell’uva con sfilata dei carri, alle 17 partirà la visita “Atri segreta” e si terranno due mercatini organizzati dai bambini. Il 21 settembre, alle 18, sarà riproposto il tour “Atri sotterranea al tramonto” e domenica 22 ci sarà “Atri city tour”, visita ai principali monumenti prevista per le 16,30. Tutti i tour sono organizzati dall’associazione CulTurÀ.
Domenico Forcella