Ncd, sì alle candidature di Vagnoni e Marconi

Nel vertice provinciale del partito, Catarra benedice i suoi due ex assessori Ma entrambi devono superare le resistenze di altri pezzi del centrodestra
VAL VIBRATA. Il nocciolo duro della prossima tornata elettorale amministrativa in provincia di Teramo saranno Martinsicuro e Tortoreto; le possibili alleanze e candidature nelle due città, oltre ad altri argomenti, non potevano non essere al centro della riunione tenuta venerdì sera a Giulianova dal direttivo e dagli amministratori dell’Ncd provinciale. Uno dei boss del Nuovo centro destra teramano, l’ex presidente della Provincia Valter Catarra, ha nell’occasione espresso pubblico apprezzamento per le candidature a sindaci di due suoi ex assessori, Massimo Vagnoni di Martinsicuro e Francesco Marconi di Tortoreto. Per entrambi c’è dunque l’ok di Ncd, che a livello locale continuerà a stare con il centrodestra mentre a livello nazionale resta alleato con il Pd (e in Regione continuerà a fare «opposizione costruttiva» a D’Alfonso). Ovviamente gli accordi di coalizione in entrambi i comuni sono ancora tutti da perfezionare, ma da parte del partito del deputato Paolo Tancredi c’è intanto una convergenza su due nomi già sul tavolo e non è poco.
A Martinsicuro la convergenza su Vagnoni è un po’ di tutta l’area moderata di centrodestra, che oltre all’Ncd comprende Forza Italia, Udc e le liste civiche presenti in consiglio. Ma, in realtà, il percorso che potrebbe consacrare l’ex assessore provinciale non è scontato visto che anche Alduino Tommolini, leader della civica MartinRosa, intende candidarsi a sindaco e al momento non recede da questo intento. La possibile coalizione moderata che si sta formando dovrà risolvere a breve questa grana o rischia di sfaldarsi in partenza.
A Tortoreto il Nuovo centro destra, benedicendo Marconi, non vede in Gino Monti il miglior rappresentante di area preferendogli il più giovane antagonista con il quale, finora, non sembra esserci convergenza. Il tentativo di trovare una sintesi, per ora, è naufragato in quella che doveva essere la cena chiarificatrice fra Marconi, Monti ed i suoi più stretti collaboratori. L'ex sindaco di "Tortoreto Sempre" ritiene che, se si riparte dal programma del 2009, lui sia il naturale rappresentante. Per Marconi, al contrario, occorrono volti nuovi ed una nuova pagina per una Tortoreto lanciata verso il prossimo decennio. Dunque, aspettando le indicazioni degli altri partiti d’area (Noi con Salvini, Fratelli d'Italia-An e Forza Italia) per ora il centrodestra sembra spaccarsi. I quattro dissidenti dell'ex amministrazione Richi (Renato Chicchirichì, Rosita Di Mizio, Federico Di Lorenzo e Rossella Di Pancrazio), hanno già chiaramente detto di voler proseguire da soli.
(d.v.-a.d.p.)
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