Necropoli, scontro politico sulla chiusura

Campli. L’opposizione: «Duro colpo per il turismo». Il sindaco: «C’è solo in corso il cambio di gestione»
CAMPLI . La necropoli di Campovalano al centro dello scontro fra il gruppo consiliare Ricostruiamo Campli e il sindaco Federico Agostinelli. Il sito archeologico negli ultimi anni ha avuto un forte rilancio turistico e culturale, ma dal 13 dicembre è chiuso ed è su questa circostanza che si è incardinato il botta e risposta fra la minoranza che parla di «duro colpo per l’immagine di Campli e per il turismo» e il primo cittadino che replica «è solo un cambio di gestione». «Ci chiediamo se il sesto borgo più bello d’Italia possa permettersi di tenere chiusa una delle necropoli più importanti del centro-sud Italia. Vogliamo sapere se il Comune era informato e perché non si è mosso in tempo scongiurando la chiusura di un sito fondamentale per l’attrazione turistica camplese. Ricordiamo che il Comune è individuato come ente gestore e deputato alla valorizzazione in base ad una convenzione sottoscritta nel 1996 con Provincia di Teramo, Soprintendenza ed ex Comunità montana della Laga», tuona Ricostruiamo Campli. Puntuale la risposta del sindaco che rimprovera all'opposizione di non conoscere i fatti e di «screditare l'immagine di Campli e del suo territorio».
«La vera novità è questa: c’è un cambio di gestione delle aree archeologiche in ambito nazionale in base al Decreto del ministero della Cultura n. 38 del 22 ottobre 2021. In base a tale indicazione ministeriale», spiega Agostinelli «l’area della necropoli è stata annessa al museo archeologico della città con un’unica e dedicata direzione, al fine di valorizzare al meglio il patrimonio culturale dell’area istituendo il museo Archeologico di Campli e area archeologica di Campovalano nell’ambito della Direzione regionale musei Abruzzo. Da parte nostra, stiamo seguendo questo avvicendamento fornendo anche un sostegno per la riorganizzazione».
Secondo il sindaco «a breve verrà assegnato un archeologo al sito di Campovalano, al quale il Comune affiancherà altre unità lavorative che in questi mesi di transizione hanno già collaborato con i funzionari Sabap che sono andati in pensione e che ringrazio per il lavoro svolto con l’assessore alla Cultura Melissa Galli e gli operatori dell'Ufficio turistico». (v.m.)

