Negata a Montorio la procedura d’urgenza

Ma Di Centa non si arrende. E Isola chiede di spostare subito gli alunni della media da Cerchiara
MONTORIO. «Montorio non avrà procedure d’urgenza come richiesto per la costruzione del nuovo polo scolastico e quindi dovremo seguire il normale iter burocratico, ma noi non ci arrendiamo». A parlare è Gianni Di Centa, sindaco di Montorio al Vomano, dopo l’incontro di ieri mattina con il governatore D’Alfonso nel quale si è affrontato il problema scuole. A Montorio la scuola media è stata chiusa con esito B e ci sono lavori in corso di ultimazione per far rientrare gli alunni, ma c’è in progetto la costruzione di un nuovo polo scolastico per le scuole media e primaria con fondi già stanziati e studio di vulnerabilità e convenienza economica per il quale l’amministrazione ha richiesto alla Regione una procedura accelerata. «Con il normale iter rischiamo di perdere troppo tempo su un’opera che è una priorità per la nostra comunità», prosegue Di Centa, «noi non molliamo e continuiamo a chiedere la procedura d’urgenza. Abbiamo anche inviato una lettera ai consiglieri regionali e ai parlamentari e sul polo scolastico di Montorio ci sarà un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Razzi che ha raccolto il nostro appello».
Sarà invece velocizzata, secondo quanto riferito dal governatore al sindaco di Isola del Gran Sasso, Roberto Di Marco, la costruzione della nuova scuola media dichiarata totalmente inagibile, con gli alunni trasferiti nelle scuole della frazione di Cerchiara. La Regione ha inviato prima di Natale i tecnici della ReLuis per una perizia dettagliata sull’immobile danneggiato al fine di valutare un eventuale recupero o la realizzazione rapida di un nuovo edificio, di cui già esiste il progetto preliminare. «Il presidente D’Alfonso mi ha prospettato che per settembre prossimo sarà pronta la nuova scuola media e speriamo che sia così», spiega Di Marco, «ma è necessario trovare entro queste vacanze una soluzione alternativa urgente per gli alunni delle medie». Il trasferimento a Cerchiara delle sei classi, infatti, era previsto fino a Natale. «La situazione attuale non può né deve durare tutto l’anno scolastico», continua Di Marco, «la strada per Cerchiara è dissestata, peggiora ogni giorno e se nevica è un problema. Deve essere sistemata la viabilità oppure si deve pensare a un’altra soluzione che sia un Musp o un prefabbricato che, secondo quanto ci ha proposto un'impresa che li realizza, sarebbe pronto in un mese».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

