Negato il bonus da 200 euro a 150 licenziati della Vibrata

17 Luglio 2022

TERAMO. Il segretario generale della Cgil Teramo, Giovanni Timoteo, e il coordinatore dell’Inca Cgil Abruzzo Molise, Mirco D’Ignazio, in una nota annunciano che «il Cicas della Regione Abruzzo ha...

TERAMO. Il segretario generale della Cgil Teramo, Giovanni Timoteo, e il coordinatore dell’Inca Cgil Abruzzo Molise, Mirco D’Ignazio, in una nota annunciano che «il Cicas della Regione Abruzzo ha confermato, per il 2022, l’elargizione della mobilità in deroga per 150 lavoratrici e lavoratori licenziati prima del 2017 da aziende della Val Vibrata. Un’indennità, finanziata con i fondi dell’area di crisi complessa, che non supera 500 euro mensili ma che rappresenta l’unica fonte di sostentamento per gente che non riesce a trovare una nuova occupazione». Invece, continuano i due sindacalisti, «il “Decreto aiuti” li esclude dal beneficio del bonus di 200 euro. Mancanza di sensibilità sociale, incapacità tecnica o semplice dimenticanza? Impossibile saperlo, ma è necessario intervenire. Va ricordato che il bonus dovrebbe intervenire per tutti i redditi al di sotto dei 35.000 euro ma, in questo caso, pur essendo molto al di sotto di quella misura, nulla è previsto per questi lavoratori. Per questo chiediamo all’Inps e al Ministero di estendere ai lavoratori in mobilità in deroga il bonus, così come già previsto per i percettori di Naspi. In entrambi i casi si tratta di soggetti fragili che hanno perso il lavoro: non si capisce perché debbano avere trattamenti diversi».