Negozi allagati per la rottura della condotta

18 Aprile 2016

Mosciano, commercianti al lavoro per ripulire i locali pieni d’acqua. Riaperto il sottopasso dell’A14

MOSCIANO. Si contano i danni a Mosciano stazione dopo la rottura della condotta irrigua che sabato sera ha inondato di acqua le strade della zona, causando la chiusura del sottopasso del casello A14 e l’allagamento di numerosi negozi e locali. Il sottopasso, lo stesso che si allagò nel 2011 dopo un violento nubifragio e in cui perse la vita il gallerista teramano Riziero Di Sabatino, è stato riaperto intorno alle 2 della notte tra sabato e domenica. Ma tanti sono stati i locali della zona, soprattutto bar e ristoranti, che si sono riempiti d’acqua. Per tutta la notte i proprietari hanno lavorato per ripulirli. Nella zona sono intervenuti i vigili del fuoco, i vigili urbani di Mosciano, la polizia stradale, i carabinieri e decine di volontari della protezione civile. «Un fiume d’acqua ha invaso le strade», racconta un negoziante della zona, «e in poco tempo ci siamo ritrovati con l’acqua nei locali mentre ci si preparava al sabato sera. I disagi sono stati tanti visto che, proprio a causa degli allagamenti, l’attività è rimasta ferma. Abbiamo passato la notte a pulire i nostri locali da acqua e fango». L’allarme è scattato intorno alle 18 di sabato quando, nella zona, improvvisamente c’è stata la rottura di una grossa condotta irrigua del Consorzio di bonifica nord. Automobilisti e residenti della zona hanno cominciato a vedere le strade riempirsi d’acqua proveniente dalle campagne circostanti. I vigili del fuoco sono intervenuti con diverse idrovore usate nell’attesa che dal consorzio chiudessero il sistema centrale, impedendo così all’acqua di continuare a fuoriuscire. Disagi notevoli al traffico visto che la superstrada Teramo-mare è stata chiusa all’altezza di Mosciano e in quel tratto gli automobilisti hanno dovuto percorrere la vecchia statale.©RIPRODUZIONE RISERVATA