«Negozi in sofferenza ma in centro va forte l’enogastronomia»

4 Settembre 2022

Filipponi: «Aperti nuovi locali con chef giovani e di qualità Il Comune fa tanti eventi, auspico più sinergia con i privati»

TERAMO. «Il commercio ha subito forti mutamenti negli ultimi anni, dettati dalla crisi ma anche dai cambiamenti culturali e dalle nuove preferenze dei consumatori. Alcuni settori fanno certamente più fatica di altri, e penso all'abbigliamento, ma questa amministrazione sta lavorando per rendere la città sempre più attrattiva e viva e creare un movimento utile anche per il commercio. Resta fermo che il lavoro da fare deve essere sinergico e di collaborazione fra tutte le parti». Così l'assessore al commercio e al turismo del Comune di Teramo Antonio Filipponi fa il punto sull'economia cittadina alla luce della stagione dei saldi ormai conclusa, e delle nuove aperture e chiusure di attività che si stanno registrando in centro negli ultimi mesi.
Sul fronte degli sconti di fine stagione i commercianti lamentano scarsi incassi e poca affluenza nei negozi nonostante gli eventi organizzati dall'amministrazione che hanno generato numerose presenze in città. Appuntamenti soprattutto serali che, dicono i negozianti, poco o nulla hanno influito sugli affari. «L'estate in termini di presenze è stata più che positiva, le ricadute economiche sono state maggiormente tangibili per chi opera nel settore della ristorazione e della somministrazione in genere. Altre attività, per molteplici ragioni, fanno più fatica in questo periodo storico ma stiamo facendo quanto nelle nostre possibilità per far crescere Teramo», aggiunge Filipponi, «la nuova gestione dei parcheggi, ad esempio, mirerà a favorire il ricambio di chi arriva in centro per fare acquisti. Le iniziative culturali le spalmiamo su tutto l'anno e promuoviamo la città su più canali. Serve di certo maggiore collaborazione a partire, ad esempio, da una certa coordinazione nelle chiusure per ferie: legittime, ma non è più pensabile oggi avere tutto chiuso nella settimana di Ferragosto. Serve un salto culturale nell'accoglienza e nell'offerta. Qualcosa sta cambiando, ma il processo è lento e va sostenuto».
Il cambiamento in atto al quale l'assessore fa riferimento è in particolare quello del settore enogastronomico: «In città un grande slancio lo sta vivendo il mondo dell’enogastronomia, in centro l'offerta è cresciuta soprattutto in termini di qualità e a fare la differenza sono in particolare i giovani. Chef e imprenditori della ristorazione che stanno investendo a Teramo con successo, portando un nuovo modo di concepire la cucina e l'accoglienza verso il cliente», spiega Filipponi, «da Spoon a Contempo, da Acino fino a Oishi, solo per citarne alcuni, abbiamo esempi di grande preparazione e qualità frutto spesso di esperienze acquisite nell'alta ristorazione e all'estero. E sono sempre dei giovani che stanno lavorando per riaprire la Locanda del Proconsole, così come sono nate in centro realtà di street food validissime: pizzerie e focaccerie di qualità. Teramo sta cambiando abito, si sta dando una identità che può portare grandi soddisfazioni. C'è di certo da lavorare, tutti, ancora molto ma lo stesso Luigi Cremona durante il soggiorno in città per “Virtù estive” è rimasto colpito dal livello che i nostri ristoratori, soprattutto i più giovani, garantiscono. Su questa strada dobbiamo continuare a impegnarci».
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