Nei guai pirata delle pay tv Sanzionati i suoi 26 clienti

Accertamenti e sequestri della guardia i finanza: denunciato un teramano Secondo l’accusa decriptava i codici e li rivendeva, per lui 2.400 euro al mese
TERAMO. Lui è accusato di aver decriptato il segnale delle pay tv e di aver inviato i codici a una rete di clienti che, a prezzi notevolmente ridotti, potevano vedere in maniera del tutto illegale i programmi, a cominciare da quelli televisivi. È andata avanti fin quando il sistema truffaldino non è stato scoperto dagli uomini del comando provinciale della guardia di finanza che hanno denunciato il pirata teramano e sanzionato i suoi 26 clienti.
Nello specifico, gli utenti finali pagavano il corrispettivo pattuito in contante o effettuando ricariche su carte postepay riconducibili all’indagato, elargendo una somma di gran lunga inferiore rispetto al reale canone dovuto al fornitore del servizio televisivo.
Secondo la ricostruzione fornita dalle Fiamme Gialle si tratta, in sintesi, di un procedimento attraverso il quale alcuni sono in grado di decriptare il segnale delle pay tv; successivamente i codici di decodifica vengono ceduti a dei “reseller”, che si occupano di rivenderli a clienti compiacenti al fine di poter visionare, in maniera del tutto illegale, i programmi criptati, soprattutto quelli sportivi, delle più conosciute piattaforme digitali.
A conclusione di certosine indagini i finanzieri hanno scoperto il sistema truffaldino organizzato da un uomo del Teramano tramite il sistema Iptv (Internet Protocol Television), un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli della rete internet. Un sistema che consente la trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche e che all’uomo fruttava un’entrata mensile di 2.400 euro.
L’attività di indagine è stata condotta dai finanzieri del comando provinciale, guidato dal colonnello Fabrizio Chirico, e coordinata dalla Procura. Gli accertamenti sono stati sviluppati attraverso l’acquisizione di significative prove testimoniali e di analisi forensi delle numerose strumentazioni informatiche sottoposte a sequestro. Attività portata avanti da un gruppo di finanzieri specializzati proprio in questo settore di indagine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

