Nei piccoli centri ci sono tre nuovi sindaci

Svolte a Bisenti, Cortino e Pietracamela. A Basciano conferma di Frattaroli con il 20% in più del 2016
TERAMO. Tre nuovi primi cittadini - a Cortino, Pietracamela e Bisenti – e una riconferma a Basciano: questo è il risultato delle sfide elettorali nei piccoli Comuni dell’entroterra teramano.
Una vittoria schiacciante e oltre ogni aspettativa con il 72,79% di voti (il 20% in più rispetto al 2016) per il sindaco di Basciano, il commercialista Alessandro Frattaroli che, eletto per il secondo mandato, prosegue il cammino intrapreso con la sua squadra di candidati già appartenenti alla precedente amministrazione e con qualche nome nuovo. Ancora nessuna indiscrezione sulla squadra di governo: il principio della rappresentanza territoriale insieme a quello delle preferenze porterebbe proiettare un esecutivo con la riconferma nella carica di vicesindaco di Ercole Di Filippo e l’ingresso di un candidato tra i più votati Pierluigi Di Giacinto e Angelo Scaricamazza Di Domenicantonio. Ma è ancora tutto da decidere. Certi, invece, i posti sui banchi dell’opposizione per lo sconfitto candidato sindaco Massimo Varani, Graziano Di Feliciantonio e l’ex primo cittadino Paolo Paolini. «I cittadini di Basciano hanno riconfermato l’attuale sindaco», ha commentato Varani, «mi sono candidato per portare un cambiamento di rotta, ma alla luce del risultato non è stato voluto».
Bisenti esce dal commissariamento con l’elezione del nuovo sindaco Renzo Saputelli, che ha raccolto il testimone della lista La Rinascita che non raggiunse il quorum nel 2020. Storico tecnico comunale, ha detto che il suo primo impegno «sarà quello di ristrutturare la macchina amministrativa del municipio, che è in condizioni disastrose a causa della carenza di personale». La priorità a lungo termine, invece, «sarà quella di migliorare la viabilità, anche questa in gravi condizioni. Obiettivo è la Pedemontana: ne ho già parlato con il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, che è stato tra i primi a contattarmi dopo lo spoglio dei voti e che mi ha rassicurato sul suo impegno». Nella sua lista e anche in assoluto, con 110 preferenze il più votato tra i candidati consiglieri è stato Humberto Di Sabatino, che parte in vantaggio per un posto in giunta. Tra i banchi della maggioranza siederanno anche Carlo Piccari, Domenico Degnitti, Marcello Troiani e Davide Di Basilio e Marcello De Antoniis. All’opposizione, invece, la candidata sconfitta Giuditta Di Martino con Marco De Vico e Stefano Capodicasa.
Vittoria che ha il sapore di rivincita per il neoeletto sindaco di Cortino, il geometra Marco Tiberii, che nel 2016 perse per un solo voto e che questa volta si è imposto con il 57,23% di preferenze sullo sfidante Domenico Di Fortunato che ha ottenuto il 42,77% di voti. Ancora nulla di deciso sull’esecutivo: per il principio del più votato la carica di vice sindaco potrebbe andare a Domenico De Carolis, per il principio della rappresentanza territoriale invece Massimiliano Di Luigi. All’opposizione insieme a Di Fortunato che ha dichiarato di «accettare con serenità il verdetto dell’elettorato con gli auguri al nuovo sindaco» ci sarà Elena Di Gianvito e il sindaco uscente Gabriele Minosse. Minosse lascia la carica dopo quindici anni. «Sono soddisfatto dei miei tre mandati», ha confidato, «lasciamo un Comune sano, con decine di progetti finanziati, lavori pubblici partiti, un Ufficio sisma organizzato e funzionante».
Trionfo con il 54,07% di preferenze per il neoeletto sindaco di Pietracamela, il chirurgo vascolare Antonio Villani sul primo cittadino uscente Michele Petraccia con il 45,93%. In maggioranza anche i tre ex consiglieri di opposizione Corrado Bellisari, Cristiano Caruso e Paolo Di Furia. Proprio Bellisari potrebbe rivestire la carica di vicesindaco perché il più votato ed è di Intermesoli e quindi rispetterebbe la consuetudine secondo la quale se il sindaco è di Pietracamela il vice è di Intermesoli. In giunta potrebbero rientrare Claudio Intini o Valeria Contasti. Opposizione rosa con Petraccia affiancato da Maura Bonaduce e Rachele Intini che per un voto ha superato la sorella, l’ex vicesindaco Federica. «Sono stati cinque anni intensi che mi hanno dato impegno, responsabilità e tante soddisfazioni», ha detto Petraccia, «Il risultato non ci ha dato la possibilità di proseguire il lavoro iniziato, sono tante le cose seminate: di alcune già si stanno raccogliendo i frutti e con l’augurio che chi arriverà saprà raccoglierne altri». (a.d.f.-l.t.)
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