Nel 2009 scampò a un incidente nel cantiere

25 Luglio 2022

Stava lavorando sulla Teramo-mare quando un altro operaio venne travolto e ucciso da un camion

TERAMO. «Era un grande lavoratore, una persona solare e sempre pronta a dare una mano agli altri»: così il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre ricorda Dante Capretta.
E come dipendente Anas Capretta nel 2009 era scampato a un gravissimo incidente stradale avvenuto sulla Teramo-mare. Il collega con cui stava lavorando alla riparazione di un giunto stradale venne travolto e ucciso da un camion che improvvisamente piombò sul gruppo di operai. Solo per una coincidenza lui e altri due non furono travolti dal mezzo pesante. Secondo una prima ricostruzione fatta all’epoca dalle forze dell’ordine il mezzo pesante, alla cui guida c’era un autista polacco, aveva dapprima travolto il segnale di deviazione di corsia installato dai dipendenti Anas e che segnalava la presenza del cantiere mobile per poi schiantarsi contro i due furgoni dell’Anas e investire gli operai che in quel momento stavano lavorando.
«Dante era sempre molto attento sul lavoro», ricordano alcuni colleghi della zona, «era molto preparato e aveva grande esperienza per quello che faceva. Era molto legato alla famiglia, alla moglie e ai due figli. Persona benvoluta da tutti proprio per il suo carattere socievole e disponibile con tutti». E quando la notizia si è diffusa in paese in tantissimi, parenti e amici, si sono presentati davanti all’obitorio dell’ospedale Mazzini. Questa mattina la salma sarà riportata nell’abitazione di famiglia a Bellante dove sarà allestita la camera ardente».(d.p.)
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