Nel 2023 due investimenti mortali di pedoni

19 Dicembre 2023

Il precedente a Tortoreto. Le vittime in provincia salgono a 18, pochi giorni fa falciato ciclista 19enne

TERAMO. Ci sono ben pochi dubbi sul fatto che la tragica fine della 64enne teramana trovata morta in strada ieri pomeriggio sia dovuta a un investimento. Si tratta, dunque, del secondo pedone travolto e ucciso in provincia di Teramo nel corso del 2023 e della 18esima vittima della strada nel Teramano dal 1° gennaio, secondo il report tenuto dalla redazione di Teramo del Centro. Il precedente investimento mortale di pedone risale al 18 aprile ed è avvenuto in tarda serata sul lungomare di Tortoreto: il furgone guidato da un 39enne di Alba Adriatica, poi risultato positivo all’alcoltest e per questo arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’ebbrezza alcolica, ha falciato due amiche che uscivano da un ristorante uccidendo una di loro, una 56enne di Martinsicuro. L’investimento di pedone quest’anno non è stato tra le principali modalità di tragedia stradale, ma se gettiamo lo sguardo al recente passato si può definire senz’altro una piaga del territorio teramano: nel 2022 i pedoni investiti e uccisi sono stati addirittura otto, nel 2021 quattro. In generale, i cosiddetti “utenti deboli” della strada pagano ogni anno un prezzo molto alto nel nostro territorio. Per restare al 2023 si sono registrati tre scontri tra autoveicoli e motocicli risultati fatali per i motociclisti, un monopattino travolto da un’autovettura il cui conducente è deceduto dopo alcuni giorni e pochi giorni fa, il 5 dicembre sulla statale 80 a Sant’Atto, un ciclista di appena 19 anni falciato da un’auto e morto sul colpo.(d.v.)
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