Nel borgo dipinto sono tornati gli artisti

Tre pittori naif riprendono a dipingere le case sul tema dei giochi di una volta: «Qui un clima di festa, siamo a casa»
TOSSICIA. Ripartire dai colori accesi di vernici e pennelli per la realizzazione dei murales sulle abitazioni e dal clima di allegria tutt’attorno per spazzare il grigiore della pandemia e riportare movimento, speranza e ottimismo. Dopo un anno di pausa a causa del Covid sono tornate le impalcature e i pittori muralisti per le caratteristiche vie di Azzinano di Tossicia, il piccolo borgo di circa cento anime ai piedi del Gran Sasso noto in tutta Italia per i 54 murales che spiccano sulle facciate delle case a tema “I muri raccontano… i giochi di una volta”. E stavolta i muri dove sorgeranno le nuove opere d’arte raccontano la voglia di tornare a vivere e di riprendersi la normalità della piccola comunità dopo un periodo di restrizioni.
«Riprendere adesso è importante perché dà un grande segnale di speranza per ricominciare», spiega Pietro Seca, presidente della Pro loco, «le persone sono entusiaste, collaborano, escono dalle case e noi possiamo portare avanti il nostro progetto». E così nella piccola piazzetta si respira un’aria nuova e un clima di festa, con i residenti che danno sostegno ai tre artisti muralisti all’opera fino a domenica: Franco Mora di Viadana di Mantova, Salvo Caramagno di Catania e Dino Fiorini di Fabbrico di Reggio Emilia. I tre artisti naif, che sono famosi in tutta Italia e hanno opere esposte in musei nazionali e oltre, sono presenti ad Azzinano ogni estate e prestano gratuitamente la propria opera per il grande legame con il territorio. «Azzinano si è ripopolata con i colori allegri dell’arte naif», dicono, «e tornare ora è stato ancora più emozionante perché ha un significato importante di positività nel mezzo della pandemia. Abbiamo rivisto la gente in piazza, nei vicoli, ed è troppo bello perchè si può scambiare amicizie, opinioni, sorrisi e chiacchierate. Veniamo sempre con grande entusiasmo in questa bellissima terra», confidano, «la gente è molto accogliente, il cibo è ottimo e il tema dei murales è nelle nostre corde. Quando ripartiamo restiamo in contatto con i nostri amici e ci sentiamo anche noi cittadini di questo meraviglioso borgo».
Nove sono i muralisti coinvolti in quest’avventura iniziata nel 2001, della quale ricorre il ventesimo anniversario, e che ha permesso ad Azzinano di entrare nell'associazione nazionale “Paesi dipinti” e di essere riconosciuto dalla Regione Abruzzo. «L’idea è nata anche sulla scia della nostra cara Annunziata Scipione, grande pittrice naif, che ne fu entusiasta e che ci ha donato un pannello», prosegue Seca, «e poi con un meticoloso lavoro di ricerca storica, grazie ai racconti degli anziani, abbiamo ricostruito tutti i giochi di una volta per far conoscere alle nuove generazioni un mondo autentico che non c’è più. Purtroppo il sisma ha colpito la frazione e molte case, anche dove sono i murales, sono diventate inagibili e saranno soggette alla ricostruzione, con la perdita di alcune opere. Ma ci siamo già accordati con i proprietari, i progettisti e i nostri tre amici pittori per realizzarli di nuovo e sulle stesse pareti».
Un ritorno, quello dei muralisti, apprezzato anche dal sindaco Emanuela Rispoli, che ogni sera raggiunge il borgo. «Siamo orgogliosi della prosecuzione del meritevole progetto dei muri dipinti», ha concluso, «un bel segnale di ripartenza all’insegna dell’arte che continua ad arricchire Tossicia».
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