Nel teatro romano c’è una giungla

13 Giugno 2020

Atri, la vegetazione mai tagliata copre i resti. Italia Nostra: «Comune latitante»

ATRI. La sezione di “Italia Nostra” di Atri protesta per il degrado in cui versano i resti del teatro romano. La vegetazione spontanea ha completamente invaso e in gran parte oscurato le bellezze del passato: altissime erbacce e folte siepi hanno nascosto i reperti archeologici che, specie in estate, costituiscono un’attrattiva per molti visitatori. In una nota il segretario dell’associazione ambientalista Antonio Mutoschi afferma: «Il Comune è da sempre latitante nel pulire questa splendida area. Ci sono molte città in Italia che si inventano percorsi turistici pur non avendoli. Noi invece abbiamo delle bellezze che vengono non solo trascurate ma anche oltraggiate dall’incuria. La pulizia del sito dovrebbe farla il Comune con i suoi operai, e secondo quanto abbiamo appreso la ditta che si occupa della raccolta rifiuti almeno una volta l’anno dovrebbe fare manutenzione».
Sulla situazione l’assessore all’ambiente Mimma Centorame afferma: «Devo verificare meglio se nel capitolato di aggiudicazione la pulizia del teatro romano spetta alla ditta di igiene urbana, comunque certamente occorre intervenire per restituire alla città un bene a valenza turistica».
Non è la prima volta che lo stato dell’area è oggetto di critiche e polemiche. I vandali poi, hanno fatto nel tempo la loro parte imbrattando a colpi di vernice spray le storiche mura di cinta. ( d.f.)
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