Nella 36ª Tendopoli anche giovani dal Sudamerica

ISOLA DEL GRAN SASSO. Al via la 36esima edizione della Tendopoli di San Gabriele. Prende avvio oggi alle 18,30 nel santuario di San Gabriele di Isola l’ormai tradizionale raduno giovanile, che nell’a...
ISOLA DEL GRAN SASSO. Al via la 36esima edizione della Tendopoli di San Gabriele. Prende avvio oggi alle 18,30 nel santuario di San Gabriele di Isola l’ormai tradizionale raduno giovanile, che nell’anno del Giubileo straordinario della misericordia affronta il tema “La misericordia si è fatta tenda” e ospita dieci ragazzi provenienti dal Venezuela e dalla Colombia. Padre Francesco Cordeschi spiega: «In Tendopoli sperimenteremo insieme che Dio non si stanca mai di perdonare, siamo noi che ci stanchiamo di chiedere la sua misericordia». Ad aprire la manifestazione intervengono il vescovo della diocesi di Teramo-Atri Michele Seccia, il padre provinciale dei Passionisti Dario Di Giosia e il rettore del santuario padre Natale Panetta. Ai saluti segue il “Tend Fest” animato dal gruppo “For Jesus” e alle 23 i ragazzi, insieme ai sindaci Roberto Di Marco di Isola, Manuele Tiberii di Colledara e Gianni Di Centa di Montorio, accoglieranno l’arrivo della Fiaccola della Speranza, benedetta da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco e portata in staffetta da un gruppo di venti podisti di Montorio al Vomano. La fiaccola è partita lunedì pomeriggio da Rocca di Mezzo attraversando i paesi di Cavalletto, Monticchio, Onna e Paganica e toccando San Pietro della Ienca, il santuario dedicato a Giovanni Paolo II, per arrivare a Montorio.
Nel corso della Tendopoli ci saranno una serie di incontri di riflessione con relatori e testimoni della misericordia. Già domani mattina si entrerà nel vivo della discussione con la relazione “Misericordia è il nome del nostro Dio ” di padre Roberto Cecconi, professore nell’Istituto teologico di Ancona. Nei prossimi giorni interverranno il vicario generale della diocesi di Poggio Mirteto, Paolo Girardi, con la relazione “Non bastano le opere di carità, se manca la carità delle opere”, una donna (Angela) che porterà la sua testimonianza di vita del suo passaggio dal peccato alla luce, la giornalista e scrittrice musulmana Asmae Dachan che con Luisa Melara e la sua relazione dal titolo “Si prese cura di lui” parlerà di diritti umani.
Adele Di Feliciantonio
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