Nella casa funeraria Gerardini le opere d’arte di Albano Poli

27 Settembre 2020

GIULIANOVA. L’impresa funebre Gerardini ha realizzato la prima casa funeraria della città, che ha la particolarità di essere arredata con delle opere d’arte di prestigio. Il moderno edificio, sito in...

GIULIANOVA. L’impresa funebre Gerardini ha realizzato la prima casa funeraria della città, che ha la particolarità di essere arredata con delle opere d’arte di prestigio. Il moderno edificio, sito in via Prato, proprio a pochi passi dal cimitero, offre alla clientela un’alternativa completamente gratuita alla tradizionale veglia nelle abitazioni o nelle strutture sanitarie e consente ai congiunti di poter dare l’ultimo saluto al defunto, prima che venga sepolto o cremato, in maniera confortevole, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti. La casa funeraria è un’idea importata dagli Stati Uniti, che sta ormai prendendo sempre più piede in Italia, anche in Abruzzo e nella provincia teramana.
«Oltre a un maggiore comfort, anche sotto l’aspetto della sicurezza, la casa funeraria rappresenta la migliore alternativa possibile all’obitorio o alla veglia casalinga», racconta Angela Gerardini, titolare dell’impresa funeraria, «ad ogni accesso, effettuiamo la misurazione della temperatura corporea e assicuriamo l’utilizzo delle mascherine obbligatorie per tutti; abbiamo installato un sistema di ricambio dell’aria negli ambienti di veglia per 15 volte ogni ora, come prevede la legge, che minimizza il rischio di qualsiasi tipo di infezione».
Ma il vero fiore all’occhiello della casa funeraria della ditta Gerardini sono le opere artistiche di Albano Poli, maestro di design e dell’arredo sacro di calibro internazionale: croce astile in bronzo raffigurante il Cristo risorto, vetrate artistiche dai toni caldi del rosso e dell'arancione che cercano di lenire la sofferenza dei frequentatori, mosaici d’oro e giochi di luce come richiamo all’infinito, a ciò che sta "oltre", sono gli elementi che impreziosiscono le tre sale del defunto, Oro, Astro e Cristallo. Albano Poli sarà ospite ad ottobre nella Sala del Commiato della struttura e presenterà le sue opere con la partecipazione di autorità civili e religiose.
«Ho conosciuto Poli in occasione del progetto di ristrutturazione della chiesa abbandonata di Sant’Anna», racconta Alfredo Gerardini, «sono rimasto affascinato dalle sue opere, fra cui l'ambone di San Giovanni In Laterano inaugurato dal Papa, e ho deciso di affidarmi a lui: l’opera d’arte in sé è in grado di trasmettere la sua anima anche al profano permettendogli di vivere il triste momento con maggiore serenità. Un onore che viene tributato alla salma, che richiama le antiche usanze di tumulazione di nobili, cavalieri o personaggi illustri».
Stefania Gervasini
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