Nella via principale di Scerne previsto l’abbattimento di 41 pini

11 Febbraio 2022

Il provvedimento nasce dalla presenza di un parassita e dai danni alla strada causati dalle radici Protestano i consiglieri di Italia Viva e l’ex sindaco Monticelli: «Non c’è stata alcuna concertazione»

PINETO. A Scerne di Pineto scoppia la polemica per il previsto abbattimento di 41 pini in viale Volturno. Una delibera di giunta del 10 dicembre scorso evidenzia infatti come l’area Lavori pubblici del Comune abbia previsto nella via principale di Scerne una manutenzione straordinaria del patrimonio verde comunale per 100mila euro dopo la valutazione effettuata dalla società Res Agraria Srl presieduta dall’agronomo Lorenzo Granchelli, la stessa che ha ricevuto in appalto per tutto il 2022 lo “Sportello del verde” atto proprio a valutare le criticità delle piante sul territorio. In questo caso i tagli previsti sarebbero legati alla presenza tra gli alberi del pericoloso coleottero “Tomicus” e al continuo innalzamento degli asfalti a causa delle radici dei pini, che renderebbe pericoloso il transito. Dopo il taglio sarebbero previste delle ripiantumazioni.
Tutto questo non piace ai consiglieri di Italia Viva che abitano a Scerne, Marina Ruggieri e Claudio Mongia, che in una nota hanno scritto: «Non siamo stati avvisati dell’intervento e neanche i residenti. Visto che è una decisione importante, forse era il caso di presentare un progetto e discuterne con la cittadinanza. Non si può deturpare un patrimonio del genere. In più lungo via della Stazione a Scerne più di un anno fa sono state abbattute diverse piante morte mai ripiantumate, così come tre pini alla fine di via Volturno. Da tempo chiediamo un viale alberato lungo la ciclabile fra Scerne e il camping “Heliopolis”, mai creato». I due poi si chiedono: «L’assessore all’ambiente Marta Illuminati come mai non era presente in giunta il giorno della delibera, quindi anche lei è contraria al taglio dei pini? E la famosa democrazia partecipata di cui ha fatto il suo cavallo di battaglia adesso non è attuabile?». I due renziani incalzano anche il neo assessore Filippo Da Fiume, che ha votato la delibera: «Ora i consiglieri pentastellati come si pongono? Da sempre avversi a provvedimenti di questo genere, oggi dove sono? Liberi cittadini stanno pensando di costituire un comitato per scongiurare un danno simile».
L’ex sindaco Luciano Monticelli, anch’egli abitante di Scerne, sui social ha dato appuntamento domenica alle 10, davanti al complesso turistico “Hapimag”, a quanti vorranno discutere il da farsi e ha detto: «È uno sfregio al territorio, i pini sono un patrimonio collettivo che va salvaguardato. La mancanza della politica porta a fare le scelte più semplici e sbrigative, eliminare e basta l’esistente».
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