Nelle superiori servono 55 aule e altri 11 spazi in più

L’elenco delle istanze arrivate alla Provincia: a chiedere più interventi sono Moretti e Saffo a Roseto, Alessandrini-Marino e Einstein a Teramo, Zoli ad Atri
TERAMO. Non solo nuove aule ma anche spazi per laboratori e palestre e interventi su spazi comuni per adeguare ingressi e bagni. Le esigenze delle singole scuole superiori per garantire il rientro in sicurezza degli studenti a settembre, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, prendono forma nelle schede progettuali rimesse in Provincia e sulla scorta delle quali l'ente ha già effettuato una prima ripartizione dei 750mila euro di fondi Pon assegnati dal ministero dell'istruzione per far fronte agli interventi di adeguamento dei vari istituti.
Gli interventi ammessi a finanziamento, in particolare, sono quelli di edilizia leggera volti a garantire un'organizzazione degli spazi funzionale alla gestione della problematica Covid, così come l'acquisto di forniture di arredi e attrezzature scolastiche idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti e dovranno essere completati e rendicontati entro il 31 dicembre. Ma se l'obiettivo è il rientro in sicurezza a settembre è evidente come quella di Provincia e istituti scolastici sia una corsa contro il tempo. Nei sedici plessi scolastici che hanno chiesto interventi e sui quali ha competenza la Provincia, in particolare, servono in totale 55 nuove aule, 11 locali tra laboratori e palestre e altri 13 interventi per adeguare spazi comuni come ingressi e bagni. A richiedere il maggior numero di aule sono l'istituto Moretti e il polo liceale Saffo a Roseto (che necessitano di ben sei nuovi spazi a testa), l'Alessandrini Marino e l'Einstein-Comi a Teramo, l'Adone Zoli ad Atri e il Liceo artistico di Castelli (cinque a testa) e il Crocetti Cerulli a Giulianova (quattro). Tre le nuove aule necessarie invece all'Iss di Nereto, al Di Poppa-Rozzi, al Milli e allo scientifico del Convitto, due al Delfico-Montauti, al Pascal-Forti e all'istituto comprensivo Levi di Sant'Egidio e Ancarano e una al polo Illuminati di Atri. Di queste scuole, poi, otto necessitano anche di interventi per ricavare laboratori, palestre, spazi comuni adeguati. Da qui una prima ripartizione dei fondi, che oltre che delle esigenze delle singole scuole deve tener conto, come prevede la normativa, anche della popolazione studentesca: 71.281,24 all'Iss di Nereto; 48.349,92 al Moretti; 59.876,24 al Di Poppa-Rozzi; 54.901,72 all'Alessandrini-Marino; 55.508,37 al Crocetti Cerulli; 46.408,64 al Delfico-Montauti; 29.301,14 al Pascal-Forti; 49.563,21 all'Adone Zoli; 73.525,84 al polo Liceale Saffo; 58.784,28 al polo Illuminati; 36.459,60 al liceo Milli; 66.913,37 all'Einstein-Comi; 57.388,98 al liceo Curie; 29.725,79 allo scientifico del Convitto; 3.639,89 per il liceo artistico Grue; 8.371,75 per l'istituto comprensivo Levi. «È necessario velocizzare l'iter il più possibile per garantire il rientro in sicurezza a scuola a settembre dei nostri studenti», ha commentato il consigliere delegato all'edilizia scolastica Luca Frangioni, «certo queste non sono le uniche criticità che ci sono, in quanto qui parliamo solo dei lavori per adeguare gli istituti alle norme di distanziamento previste per il Covid. Come Provincia avevamo già programmato altri lavori con fondi propri, come i 100mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche al Di Poppa». Sul tavolo anche i due milioni e 800 euro di finanziamento per il "Comi 2", nei locali che adesso ospitano la Croce Rossa, i cui lavori difficilmente potranno vedere la luce quest'anno.
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