Nereto, a due mesi dal voto nessun candidato sindaco

25 Marzo 2018

Per adesso circolano i nomi di Laurenzi e Masi per l’area di centrodestra e quello dell’ex sindaco Di Flavio per il Pd ma non c’è ancora alcuna certezza 

NERETO. Per ora, da parte di tutti, dichiarazioni d’intenti e di sani principi a profusione. Ma la strada verso le amministrative, questa volta, non è facile per nessuno. Fra partiti e movimenti e tentativi di alleanze, Nereto fatica a dare forma alle coalizioni civiche. Due, finora, i nomi maggiormente in circolazione per la candidatura a sindaco: quello di Daniele Laurenzi, uomo di centrodestra senza tessere di partito ed ex vice sindaco della giunta Minora, e quello di Giampiero Masi, ex socialista, oggi di area riformista. Il Pd non ha ancora trovato un nomo sul quale convergere, ma non è affatto tramontata l’ipotesi di riproporre Giuliano Di Flavio, sindaco decaduto per le contestuali dimissioni di opposizioni e del suo assessore del Pdci Massimo Salvi.
Politicamente, Nereto si rivela soprattutto grillina, poi Dem poi in terzo luogo leghista, almeno stando al risultato delle ultime elezioni. Brutta figura di Noi con l’Italia-Udc con appena 42 voti, nonostante il partito avesse costituito un circolo. Ebbene, i responsabili del partito della coalizione di centrodestra hanno chiesto incontri a tutti per scorgere una qualche possibile alleanza. Per ora, nessuna certezza sulla collocazione. Il Pd (che alle elezioni comunali ha veleggiato sotto il nome di Nereto Democratica) sta inanellando una serie di riunioni alle quali hanno partecipato alcuni esponenti dell’amministrazione decaduta. In via Roma si analizza il voto politico e quello amministrativo e ci si guarda intorno con il contributo di nuovi tesserati. Per ora non spunta alcun nome ufficiale ma quello dell’ex sindaco Di Flavio resta in ballo. Nonostante il centrodestra sia la prima coalizione a Nereto, i partiti che lo compongono non hanno rappresentanti ufficiali né circoli, eccezion fatta per Noi con l’Italia-Udc. “La Fonte-Uniti per Nereto” e “Consenso Civico” sono le uniche due realtà di quest’area. Del primo raggruppamento fanno parte l’ex vice sindaco e ultimamente consigliere di opposizione Daniele Laurenzi come pure c’è Giuseppe Fagotti, che ha alle spalle due consiliature da sindaco, sostenuto dall’allora Ds. Nella seconda associazione c’è l’ex sindaco Stefano Minora con altri ex suoi assessori. Il tentativo di mettere entrambe le formazioni sotto lo stesso ombrello, per ora, non è andato a segno. Poi c’è l’incognita Masi con cui Laurenzi ha aperto un confronto e viceversa. I due si parlano ma, per ora, senza un risultato concreto. Entrambi sono papabili alla candidatura a sindaco. Masi non vorrebbe, però, fare il secondo a nessuno. Ci sarà, nell’agone politico, Direzione Futuro che ha sostenuto e poi fatto cadere Di Flavio. Il movimento ha annunciato di impegnarsi per raccogliere consensi e potrebbe entrare nella grande coalizione a cui sta lavorando Laurenzi. Ma la stretta di mano è ancora lontana. E i Cinque stelle? Segno manifesto della loro presenza è l’apertura di una sede con bandiere issate. In letargia cronica dallo scorso novembre (mese della consegna del palazzo alla gestione commissariale), i grillini ancora non dicono cosa vogliono fare. Potrebbero anche non presentarsi alle elezioni amministrative (come invece hanno fatto nel 2014), ma al momento non sembra un’ipotesi molto probabile.
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