Nereto, Di Gaetano accende le telecamere

La videosorveglianza non ha mai funzionato, ora il commissario l’ha messa in funzione
NERETO . Il commissario riaccende le telecamere a Netero. Alberto Di Gaetano sbroglia la questione che la politica non era riuscita a dipanare. Il sistema di videosorveglianza in paese non ha mai funzionato, nonostante il Comune avesse installato le telecamere. Per questioni burocratiche o altri problemi legati all’appalto la strumentazione ritenuta essenziale per la sicurezza non ha mai ricevuto la necessaria considerazione.
Eppure tutti i candidati alle elezioni puntano a riaccendere le telecamere se non addirittura a potenziarle. Nel frattempo però l’ufficio tecnico, su impulso del commissario prefettizio ha rimesso in funzione le apparecchiature finanziate molti mesi fa dall’Unione di Comuni Val Vibrata attraverso un bando che vide partecipi tutte le municipalità della zona. In quasi nessuna città, però, dai nuovi impianti sono arrivati contributi utili alle forze dell’ordine, in quanto i filmati mancavano o non inquadravano i punti critici. Nereto, insomma, non ha fatto eccezione. I carabinieri, ad esempio, non hanno ricavato immagini significative relative a due colpi: quello del 2015 alla Banca popolare di Bari di piazza Marconi e quello alla vicina gioielleria Lo Smeraldo per circa 100mila euro di bottino.
Le telecamere, infatti, erano fuori uso. Nessun contributo dunque hanno fornito anche nel contrastare lo spaccio di droga o per segnalare presenze sospette in paese. Le telecamere sono posizionate all’anfiteatro Brecht, meta di spacciatori e tossicodipendenti, oltre che di vandali, in largo caduti di Nassirya, scuola dell’infanzia, asilo nido, via Silone, scuola media, parco giochi Pertini, piazza della Repubblica, piazza Ranalli, liceo scientifico e piazza Rubini. Ce ne vorrebbero altre alle rotatorie e in entrata e in uscita da Nereto. L’amministrazione Di Flavio aveva varato il nuovo regolamento per la videosorveglianza: ora gli strumenti ci sono e i collegamenti sono stati ripristinati. A poter gestire le immagini è l’unico agente di polizia locale in servizio.
Alex De Palo
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