Nereto, il commissario è Di Gaetano

1 Dicembre 2017

Salvi spiega perché ha fatto cadere Di Flavio: «Sono stato esautorato e deriso, non contavo nulla»

NERETO. La prefettura ha nominato Alberto Di Gaetano, vice prefetto aggiunto, commissario del Comune di Nereto. Di Gaetano già ieri pomeriggio era in municipio, dove ha chiesto di incontrare anche l’ormai ex sindaco Giuliano Di Flavio.
Il “pesetto” che ha fatto pendere il piatto della bilancia verso la caduta del governo Di Flavio ha il volto di Massimo Salvi. L’assessore dice di aver seguito «cuore e coerenza» per decretare la fine dell’amministrazione di centrosinistra. «E’ stata una scelta a 360 gradi», spiega Salvi, «nessuna deriva fascista né populista da parte mia, ma solo il bene di Nereto. Respingo il giudizio del mio partito, il Pci, che prendendo le distanze dalla mia scelta, la giudica scellerata. Il tempo parlerà, insieme ai fatti che seguiranno». Salvi non frequentava più i lavori di giunta da inizio estate. Lo scollamento è iniziato con la nomina a responsabile della polizia locale di Bruno Cicchi, che poi è tornato al comando di Martinsicuro. «Ho avuto assegnata la delega alla polizia locale, fra le altre, e subito ho trovato scarso sostegno se non addirittura contrapposizione da parte del segretario comunale Luca D’Eugenio senza che il sindaco muovesse paglia. C’è stato un comandante che ha lavorato fruttuosamente per diverso tempo e che ancora oggi non viene pagato. Non solo. La polizia locale non esiste più e l’impegno di riformarla (visto che i soldi c’erano) non c’è stato. Il sindaco è il capo dell’amministrazione e mi sarei aspettato da lui massima apertura. Gli ho manifestato più volte il disagio, ma lui nulla. Sono stato completamente esautorato, preso in giro, deriso. Evidentemente non contavo più nulla. Nel frattempo diverse situazioni rischiavano di massacrare Nereto. Cuore e mente alla fine, mi hanno portato a scegliere la strada giusta».
Intanto il Pd di Nereto fa quadrato intorno al primo cittadino e all’amministrazione esprimendo apprezzamento per quanto è stato fatto. «Rivendichiamo con forza e orgoglio il lavoro fin qui svolto e i risultati raggiunti e daremo tutte le informazioni e gli elementi affinché ogni cittadino possa valutare e giudicare. Esprimiamo sdegno e condanna politica per chi ha ritenuto di realizzare obiettivi personali e piccole rivalse sulla pelle della comunità. Il tempo galantuomo, fatti, scelte e soluzioni dimostreranno chi si è messo al lavoro con serietà e spirito di servizio, rispettando il volere dei cittadini». Alex De Palo
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