Nereto, il Comune vince le cause contro due lavoratori
NERETO. Un ex funzionario e una dipendente perdono la causa contro il Comune di Nereto che però dovrà pagare le spese. Pur rappresentando una vittoria in termini giudiziari, per l’ente il pagamento...
NERETO. Un ex funzionario e una dipendente perdono la causa contro il Comune di Nereto che però dovrà pagare le spese. Pur rappresentando una vittoria in termini giudiziari, per l’ente il pagamento compensato delle spese costituisce comunque un aggravio: solo per la seconda delle due cause, dovrà sborsare 7mila euro. Andiamo per ordine.
Dopo la tegola dei due ex Lsu a cui il Comune dovrà pagare oltre 50mila euro più spese per aver utilizzato quel personale al pari di dipendenti subordinati, una prima vittoria arriva da due giudici del lavoro. Nella prima causa, l’ex funzionario comunale dell’ufficio tecnico poi trasferitosi ad altro ente locale vibratiano, aveva chiesto il pagamento di oltre 24mila euro per lo svolgimento di pratiche in qualità di responsabile unico del procedimento. Il Comune, che si è opposto, aveva chiesto che fosse l’ex funzionario a restituire oltre 3mila euro più interessi per non aver svolto l’intera fase di progettazione. L’impiegato chiedeva la somma per quattro procedimenti relativi ad altrettante opere pubbliche. Il giudice, Maria Rosaria Pietropaolo, ha rigettato entrambe le richieste compensando le spese. La seconda causa vinta dall’ente (rappresentato dall’avvocato Marcello Fanì Covelli) riguarda una dipendente tuttora in servizio che chiedeva il riconoscimento delle mansioni superiori. Il giudice del lavoro, Giuseppe Marcheggiani, ha rigettato la richiesta di ricalcolo salariale per quasi 24mila euro compensando le spese. La dipendente chiedeva il riconoscimento del ruolo di responsabile dell’ufficio archivio -protocollo dal 1999, che il giudice ha accertato essere in capo al suo superiore e non a lei. (a.d.p.)
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