Nereto in lutto per la morte di Lucio Addari

Dipendente comunale, giornalista e uomo di cultura, si è spento a 63 anni. Il sindaco: perdo un amico
NERETO. Si è spento a 63 anni Lucio Addari. Dipendente del Comune di Nereto, laureato in Scienze politiche, giornalista pubblicista con alle spalle diverse collaborazioni, se n’è andato ieri mattina dopo aver a lungo combattuto con la malattia che lo stava portando alla cecità e che non gli ha lasciato scampo Nereto piange così non solo un dipendente pubblico molto noto, ma anche l’uomo di cultura.
«La scomparsa dell’amico e dipendente comunale Lucio Addari, arriva inaspettata e dolorosa», afferma il sindaco Daniele Laurenzi, «in questo momento difficile, a nome della comunità neretese, mio personale, dell’amministrazione e di tutti coloro che hanno avuto l’occasione di lavorare al suo fianco, mi stringo alla famiglia e porgo le mie più sentite condoglianze». Il primo cittadino ricorda che Addari «è stato fondamentale per avviare le stagioni teatrali estive all’anfiteatro Brecht con un'organizzazione sempre impeccabile e ha dimostrato altrettanto impegno nel servizio elettorale e nei rapporti istituzionali con la prefettura». Addari, che lascia moglie e due figli, per anni è stato infatti segretario della sottocommissione elettorale circondariale. In campo culturale si è occupato per molte stagioni, con diverse amministrazioni, di allestire il calendario degli eventi.
Laurenzi ricorda, in particolare, il regalo di un libro che Addari gli fece di un nel 2006 «quando per la prima volta sedevo sui banchi del consiglio comunale. Nella dedica mi ha scritto: un piccolo dono quale testimone di qualcosa che mi fu passato e che io ho cercato di portare avanti, con la certezza che tu, caro amico, meglio saprai fare nell’immediato futuro». I funerali di Addari si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa del Suffragio a Nereto.
Alex De Palo
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