Nereto, la Wash ricorre al Tar

16 Giugno 2020

L’azienda si muove dopo il no della Regione alla piattaforma per rifiuti liquidi

NERETO. Lo stop alla realizzazione della piattaforma per il trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi della Wash Italia di Nereto, aveva fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo. Ora tornano le preoccupazioni perché l’azienda ha fatto ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del diniego alla costruzione dell’impianto da parte del comitato Via.
Il sindaco Daniele Laurenzi non ha battuto la ritirata ed ha affidato a un legale l’incarico perché prepari documenti e memorie da depositare al tribunale amministrativo regionale. Azione che dovrà fare principalmente la Regione visto che il provvedimento di diniego alla costruzione dell’impianto è arrivato dall’organismo di valutazione.
Laurenzi non anticipa le mosse, né scopre le carte. Si limita ad ammettere che esiste un ricorso al Tar e che il Comune non starà fermo.
Come si ricorderà, lo scorso febbraio la Regione Abruzzo all’Aquila, in sede di conferenza di servizi per la valutazione d’impatto ambientale, aveva ribaltato quelli che erano stati i pareri sostanzialmente positivi delle precedenti conferenze dando parere negativo al rilascio del cosiddetto Paur (provvedimento autorizzatorio unico regionale).
Il parere negativo era arrivato per vari motivi: il dirigente regionale del servizio rifiuti Franco Gerardini ha detto che alla luce della documentazione prodotta da Comune e Soprintendenza, e degli altri carteggi, non era possibile concedere l'Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.
Dalla Soprintendenza regionale archeologia, belle arti e paesaggio era arrivato ugualmente un diniego e i documenti urbanistici raccolti dal Comune avevano rivelato l'incompatibilità dell'impianto depurativo a livello urbanistico.
Tirate le somme, il dirigente regionale delle valutazioni ambientali Domenico Longhi aveva chiuso la conferenza sancendo: «Stante la prevalenza dei pareri negativi espressi dalle amministrazioni interessate dal procedimento, la conferenza dei servizi si esprime in senso negativo al rilascio del Paur». Vedremo ora cosa stabilirà il Tar Abruzzo.
Alex De Palo
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