Nereto, mai così difficile prevedere l’esito del voto

NERETO. I 4.056 elettori (residenti all’estero compresi) di Nereto saranno chiamati, domenica, ad eleggere il nuovo sindaco scegliendo tra quattro candidati alla carica di primo cittadino e il nuovo...
NERETO. I 4.056 elettori (residenti all’estero compresi) di Nereto saranno chiamati, domenica, ad eleggere il nuovo sindaco scegliendo tra quattro candidati alla carica di primo cittadino e il nuovo consiglio comunale (12 componenti) tra un piccolo esercito di 47 candidati consiglieri.
L’incertezza sull’esito del voto, mai come in questa tornata elettorale, è palpabile. Difficile fare previsioni su chi sarà eletto sindaco. Nereto non si era mai trovata di fronte a una competizione tra quattro liste, tutte distanti dai partiti ufficiali – eccezion fatta per il Movimento 5 Stelle – e dove i candidati alla carica di consigliere comunale hanno diversa storia e derivazione politica. Per semplificare, un po’ di destra e un po’ di sinistra sta in ognuna delle formazioni in campo. L’hanno capito bene le menti che hanno dato vita alle liste civiche: meglio non indicare sigle di partito, preferendo la strada dell’eterogeneità e della trasversalità.
Questa volta la guerra è all’ultimo voto. Maurizio Corini, Giampiero Masi, Daniele Laurenzi e Fabio Cinì sono fiduciosi ognuno per il proprio successo. Dicono tutti di respirare aria di entusiasmo attorno a sé, sia da parte dei candidati che del potenziale serbatoio elettorale. La campagna elettorale finora condotta è stata fondata sui contenuti, senza attacchi personali. Insomma, garbo e stile hanno caratterizzato il tour delle coalizioni in città. E’ stata una campagna a contatto diretto con i cittadini. Molti hanno aperto le porte di casa per accogliere i comizi e non è stato fatto mancare, da parte di alcuni, la questua porta a porta alla ricerca del voto utile.
Intanto, oggi si chiude la campagna elettorale prima del sabato di silenzio. A partire dalle 21, fino alla mezzanotte, ogni candidato a sindaco avrà 45 minuti di tempo per lanciare l’appello al voto. In piazza Marconi inizierà Giampiero Masi, a seguire Maurizio Corini, poi Fabio Cinì ed infine Daniele Laurenzi. Inevitabile sarà, in alcuni casi, lo “scontro” fra famiglie vista l’adesione di parenti stretti nelle liste opposte. A partire dai cugini Corini e Cinì. Ma si confronteranno anche colleghi dello stesso ufficio (Michela Quitadamo e Alberto Di Gaetano) o cugine di primo grado (Stefania Castelli ed Anna Maria Lelii).
Intanto domenica alle 9, in occasione delle cresime, è previsto che i quattro candidati sindaci incontreranno il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, prima della celebrazione della confermazione.
Alex De Palo
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