Nereto, nuovi attacchi dell’Anpi: «No a una via per Almirante»
NERETO. La guerra dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia) all’amministrazione comunale di Nereto per l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante prosegue. «La toponomastica ha un...
NERETO. La guerra dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia) all’amministrazione comunale di Nereto per l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante prosegue. «La toponomastica ha un forte valore pedagogico, traccia un esempio etico e morale di impegno. Le vie e le piazze vengono di regola intitolate a personaggi illustri. Specialmente i più giovani, si domandano: “Chi era? Cosa ha fatto Almirante?"», scrive l’Anpi provinciale di Teramo la quale, dopo aver elencato le azioni negative di Almirante, fra cui la sua attività antipartigiana e di collaborazione con il nazismo, aggiunge: «Un uomo così può rappresentare un esempio, suscitare rispetto, ammirazione? Chi lo propone rappresenta a Nereto la più alta carica istituzionale, rifletta attentamente sul ruolo che svolge ed eviti slogan da bar, principi vuoti e ignobili accostamenti come quelli che ha esternato. Affiancare il nome di Togliatti e Berlinguer a quello di Almirante è assolutamente vergognoso».
Rincara la dose l’Anpi Val Vibrata: «Ricordiamo al sindaco e a noi tutti che il Movimento sociale italiano, proprio in quanto non rinnegava le radici e i legami con il deposto regime fascista e non riconosceva la valenza alla Resistenza quale lotta di Liberazione, non si è mai riconosciuto nella nostra Carta costituzionale. Essere sindaco vuole dire avere rispetto della storia di una comunità e nella storia della comunità neretese, così come in quella del resto del Paese, Almirante e la sua organizzazione non hanno avuto mai riconoscimento». (a.d.p.)

