Nereto, una distesa di siringhe usate in tre luoghi pubblici

Gli spazi verdi e l’ex bocciodromo nelle vicinanze del Sert sono invasi dai tossicodipendenti di tutta la vallata
NERETO. C’è un pezzo di Nereto risucchiato nell’inferno della tossicodipendenza e dell’incuria. Giardini pubblici, spazi di gioco e di spettacolo vandalizzati e trasformati in discarica. Vi sembra piovuta una grandinata di flaconcini contenenti all’origine metadone; e poi siringhe, sangue, bottiglie rotte, accendini, blister e ogni altra sorta di rifiuto. Sono i resti di chi si buca le vene qui e poi torna a casa. A “spararsi” veleno in luoghi frequentati come il parco di via Gramsci, la macchia verde di spalle all’anfiteatro Brecht e l’ex bocciodromo comunale sono tossicodipendenti locali e in trasferta, complice la vicinanza del Sert.
Tutto accade sotto le telecamere cieche del Comune, a due passi dal palazzo municipale, a pochi metri dalle scuole superiori e dalla casa di riposo. Qui Nereto mostra il suo lato peggiore: pensiline dei bus distrutte, panchine danneggiate, lampioni pubblici usati come bersaglio, bottiglie di vetro abbandonate nelle aree verdi destinate al passeggio ed allo svago dei bambini. Fra il liceo e la casa di riposo è anche esplosa la fogna, che ha invaso ogni angolo rendendo mefitica l’aria. È allarme sociale e sanitario. I tossici in cura al Sert e quelli non in cura fanno i propri comodi nell’anfiteatro “del buco”, completamente deturpato, che d’estate ospita recite e spettacoli. Alle spalle del Brecht, nel costone incolto, fioriscono siringhe, flaconcini di metadone e sporcizia di ogni tipo. Uno spazio rubato alla città, come lo è il parco di via Gramsci. Qui stessa scena, anzi peggio. L’ex bocciodromo è diventato rifugio di spacciatori e drogati.
A Nereto arrivano per curarsi con il metadone. Di utenti in carico al Sert, nel 2017, l’Unione di Comuni ne ha censiti 456. La struttura si trova dove non dovrebbe: a pochi metri dall’Ite, dalla scuola media (dove studiano anche i bambini delle elementari), dal distretto sanitario di base, dai campi sportivi.
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