Nereto, utenti del Sert in giro vicini e senza mascherine

27 Aprile 2020

NERETO. È caduta nel vuoto, finora, la voce del sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, che una risposta utile a fronteggiare l’emergenza Sert al tempo del Covid 19 non l’ha ricevuta dalle autorità...

NERETO. È caduta nel vuoto, finora, la voce del sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, che una risposta utile a fronteggiare l’emergenza Sert al tempo del Covid 19 non l’ha ricevuta dalle autorità superiori. Il servizio per le tossicodipendenze resta dov’è sempre stato, in una zona centrale della cittadina, e i suoi utenti continuano a circolare in centro, in alcuni casi incuranti delle prescrizioni anti-epidemia, mentre misure di prevenzione e controllo adottate dalla politica territoriale e sanitaria non si sono viste in questa fase emergenziale.
Giorni fa il cronista del Centro si è soffermato davanti alla pensilina di via Gramsci dove i tossicodipendenti fanno scalo per raggiungere a piedi via Iachini, sede del Sert, passando per il centro cittadino. Ebbene, in un gruppo di sei persone due erano senza mascherina e parlavano a distanza ravvicinata come se l’emergenza non li riguardasse, violando le prescrizioni. Altri quattro giovani stavano vicini fra loro e qualcuno si calava la mascherina per parlare, fumare e bere birra. L’andazzo è proseguito fino al momento in cui è arrivato il bus Tua che li ha caricati. Il bus era vuoto, a bordo sono saliti solo loro. Avranno tenuto la distanza a bordo in un bus da 50 posti? Macchè. Avrebbero potuto almeno in quel caso rispettare il distanziamento sociale ma non lo hanno fatto, almeno fino alla partenza. Già mesi fa, prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus, il sindaco Laurenzi aveva scritto alle varie autorità chiedendo di ripensare all’ubicazione della sede del Sert in via Iachini a Nereto per la troppa vicinanza alle scuole, il libero passeggio degli utenti e altre problematiche, sollecitandone lo spostamento fuori comune. Ora le scuole sono chiuse, ma il problema si ripresenterà a settembre. Aggravato dalla necessità di rispettare le regole contro il ritorno di fiamma del Covid.
Alex De Palo
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