Nessun accordo tra Comune e capo dei vigili urbani

15 Maggio 2020

TORTORETO. Fallito il primo tentativo di accordo tra il Comune e la comandante dei vigili urbani Sabrina Polletta: sulla richiesta di risarcimento da oltre 500mila euro si apre quindi lo scenario di...

TORTORETO. Fallito il primo tentativo di accordo tra il Comune e la comandante dei vigili urbani Sabrina Polletta: sulla richiesta di risarcimento da oltre 500mila euro si apre quindi lo scenario di un possibile contenzioso al tribunale del lavoro. La notizia è emersa durante l’ultima riunione del consiglio comunale, su interrogazione da parte del consigliere di opposizione Domenico Di Matteo che chiedeva lumi sulla mancata individuazione del risarcimento tra le voci in uscita del bilancio di previsione approvato. Nella risposta, il vicesindaco e delegato al bilancio Francesco Marconi ha implicitamente confermato la volontà del municipio di non accettare la cifra richiesta dalla dipendente: «Ci siamo sentiti con il nostro legale per scegliere la strada da intraprendere e abbiamo dato mandato per un primo incontro nel tentativo di trovare un accordo tra le parti. Questo invito è stato declinato dal legale dell’altra parte, dicendo che saremmo comunque andati davanti ad un giudice». La comandante aveva richiesto il risarcimento con una diffida in Comune inviata a fine 2019. Fin dall’arrivo della lettera, che in qualche modo era attesa visto l’approssimarsi della scadenza del termine di dieci anni, l’amministrazione aveva espresso pubblicamente la volontà di trovare un accordo. La cifra di circa 510mila euro richiesta dalla comandante si compone di più parti. Innanzitutto dell’ammontare degli stipendi non percepiti da Polletta nel lungo periodo in cui al suo posto c’era Massimiliano Zippi, cioè nei quasi dodici anni trascorsi tra il concorso pubblico e la sentenza definitiva del Consiglio di Stato del 2010 che ne ha ribaltato la graduatoria finale, costringendo l’ente a cambiare vertice della Polizia locale e ad assumerla come comandante. La parte restante della cifra si compone di interessi e danni morali: sono queste le voci su cui si potrebbe giocare la partita tra le due parti.
Luca Tomassoni
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