«Nessun annegato, merito dei bagnini»

La società Costa Sicura: «Da Martinsicuro a Giulianova mortalità ridotta a zero, è la prima volta da molte stagioni»
GIULIANOVA. «Si è chiusa con piccolo record la stagione balneare sulla costa teramana: è stata azzerata la mortalità durante il periodo compreso dall’ordinanza di sicurezza emanata dal Circomare di Giulianova». Comincia così una nota della società Costa Sicura, che a dire il vero si riferisce a una metà della costa teramana (quella che va da Martinsicuro a Giulianova). E continua: «Non era mai successo da quando esiste il servizio associato. Tale ordinanza prevedeva l’obbligo del servizio di salvataggio dal 12 giugno al 6 settembre, tutti i giorni in forma continuata dalle 9.30 alle 18.30. La Costa Sicura ha impiegato oltre 130 operatori, dislocati nei comuni di Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro. La nostra soddisfazione più grande si rinviene nell’essere riusciti ad eliminare la mortalità per tutta la stagione». Nel periodo e nell’area descritti, in effetti, non c’è stato alcun annegamento. Si sono registrati dei malori gravi, ma di persone che erano sulla spiaggia o in piedi in pochi centimetri d’acqua e quindi non possono certo essere considerate vittime del mare che i bagnini erano tenuti a tutelare.
«Tale risultato», continua Costa Sicura, «è stato raggiunto grazie alla prevenzione, alla sorveglianza, alla cura giornaliera di ogni tratto di mare sottoposto alla nostra sorveglianza. Durante le nove ore di servizio continuato, dalle rispettive torrette di avvistamento poste ogni 150 metri, i bagnini hanno posto in essere una eccezionale opera di prevenzione ed informazione all’utenza. I ragazzi, dopo aver superato un corso di addestramento di circa quattro mesi, da parte della Federazione Italiana Salvamento Acquatico, vengono sottoposti a un corso intensivo breve di circa una settimana, organizzato dalla nostra società, dove vengono addestrati tramite video lezioni, simulazioni e lezioni virtuali su come osservare il fronte mare e intervenire in caso di emergenza. Fondamentale è stata la sinergia e la costante collaborazione con la Capitaneria di porto, la quale, sempre, si è posta a disposizione dei nostri ragazzi in caso di necessità. Di grande rilievo, è stato ancora, l’apporto gestionale tecnico operativo dei funzionari comunali addetti al demanio e del personale all’uopo preposto. La risultante di tutti questi fattori ha permesso ai nostri bagnanti di vivere un’estate sicura. Abbiamo impiegato, altresì, dieci defibrillatori semiautomatici, posti in maniera itinerante sul territorio e pronti ad essere utilizzati dal nostro personale abilitato».
Costa Sicura tra le operazioni più impegnative dell’estate 2020 segnala «il recupero di un canotto con due bambine a bordo nel comune di Tortoreto (grazie all’intervento della motovedetta della Capitaneria di porto) e due interventi nella scogliera di Martinsicuro. Completano i numeri una ventina di chiamate al 118 per codici verdi e circa trenta minori ritrovati in poco tempo dopo essersi allontanati dai familiari».(red.te)
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