Nessun incidente nè allarme, sicurezza ok

21 Gennaio 2018

Rimosse solo quattro autovetture. Il prelato alla fine della cerimonia: «Mi scuso per i disagi»

TERAMO. La macchina ha funzionato alla perfezione e l’ordine pubblico è stato garantito. Nessun incidente, nessuna situazione di pericolo: perchè ai tempi degli attentati firmati Isis e del decreto Minniti le regole sul fronte sicurezza si calano dall’alto su tutti gli eventi di una certa portata. Come può essere l’insediamento di un vescovo.
E ieri in una città transennata e blindata con decine di uomini delle forze dell’ordine(carabinieri, polizia, finanza, vigili urbani) e volontari della Protezione civile il sistema di sicurezza ha funzionato. Con tanto di vescovo che alla fine della lunga cerimonia d’insediamento ha detto «Mi scuso se queste esigenze di sicurezza hanno provocato dei disagi».
Si temeva un grosso numero di auto rimosse anche se i cartelli di divieto di sosta nelle tante zone interdette al traffico erano stati sistemati già da venerdì sera, ma così non è stato.
Gli agenti della polizia municipale hanno disposto la rimozione di quattro vetture che erano state lasciate dai proprietari in zone già segnalate con l’apposita segnaletica di divieto di sosta.
Quattro autobus arrivati da Roma con gli studenti dell’Università cattolica che hanno seguito la cerimonia d’insediamento sono stati fatti parcheggiare in largo Melatino. I varchi elettronici sono stati lasciati aperti fino all’orario di chiusura dei negozi (quindi le 13) proprio per ridurre al minimo i disagi di commercianti e residenti del centro, ma anche di quelle zone più decentrate che però sono state oggetto di cambiamenti per quanto riguarda il traffico. In particolare la zona di Madonna delle Grazie dove il vescovo è arrivato e si è fermato prima iniziare il percorso che lo avrebbe accompagnato nella chiesa di Sant’Antonio e poi nel Duomo.
Qui non è mancata la protesta di qualche automobilista per il disagio di dover percorrere tragitti alternativi per rientrare a casa. Dopo una mattinata e un pomeriggio di divieti, la situazione è lentamente tornata alla normalità intorno alle 19 quando la solenne cerimonia nel Duomo si è conclusa e in tanti sono ripartiti.
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